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22 luglio 2017

Spettacoli

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16.03.2017

Mazzoli: «Apriamo le porte ai ragazzi»

Mazzoli  dirige Die junge Klassizität (La Giovane Classicità)
Mazzoli dirige Die junge Klassizität (La Giovane Classicità)

Francesco Mazzoli, 29 anni, è dal 2012 direttore de La Giovane Classicità. Pianista, clavicembalista e direttore d’orchestra, ha debuttato lo scorso anno come direttore d’opera. Dirige l’Orchestra Sinfonica Città di Verona e rappresenta una delle voci giovani in piena attività.

Maestro Mazzoli, come è nata e che cosa rappresenta La Giovane Classicità?

Ho fondato questo ente allo scopo di creare uno spazio di espressione per realizzare le produzioni che da tempo desideravo. Credevo e credo che Verona sia abbastanza grande da poter offrire ancora di più delle numerose e interessanti proposte che già realizza. La pluralità è sempre indice di intelligenza. Nel corso del tempo le dimensioni e i bisogni de La Giovane Classicità si sono evoluti anche con la gestione dell’orchestra e siamo ogni giorno al lavoro per offrire con gioia alla nostra città un’ulteriore possibilità culturale, rivolta anche concretamente ai giovani musicisti.

In che modo?

Dal 2016 abbiamo attivato una convenzione con il liceo musicale Carlo Montanari che prevede l’inserimento degli allievi più avanzati all’interno delle nostre produzioni. Seguo personalmente questo progetto con orgoglio perché sta dando risultati eccellenti già in breve tempo. Credo sia doveroso realizzare nel nostro piccolo quello che molti altri miei colleghi e io non abbiamo trovato, cioè la concreta possibilità di conoscere da vicino e senza retorica cosa significhi lavorare con la musica. Amo ricordare a me stesso che io più di tutti continuo ad imparare, giorno dopo giorno, da questa esperienza.

Lei ha studiato e collabora anche con nomi illustri, con le istituzioni e con talenti affermati.

Certamente. Non passa giorno che non mi senta profondamente grato per tutti gli insegnamenti ricevuti da giganti come Enrico De Mori o Claudio Scimone. Sono fiero di aver diretto in due importanti occasioni un artista internazionale come Andrea Bacchetti e di aver ricevuto i patrocini della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Vittoriale degli Italiani e di veder introdotto un nostro concerto con un messaggio del Presidente della Repubblica.

Chi potrebbe raccogliere la sua sfida?

Ritengo, come molti, che una risposta concreta alle difficoltà che abbiamo oggi nel settore artistico possa arrivare dal mondo dell’impresa. Abbiamo potuto realizzare finora cinque stagioni solo grazie a chi ha creduto e continua a credere in noi, ed è un dato di fatto che la cultura, se incentivata, produce lavoro e ricchezza, sia spirituale che economica.

Giuseppe Corrà
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