Seguici... Facebook Twitter Google+ Feed RSS
14 agosto 2018

Spettacoli

Chiudi

28.07.2018

Luca Salsi e la scelta innovativa «Solo la partitura dice la verità»

Il baritono Luca Salsi, appassionato tennista
Il baritono Luca Salsi, appassionato tennista

Dopo essere stato Amonasro in «Aida», Luca Salsi (baritono fra i più apprezzati e richiesti al mondo, dalla Scala al Metropolitan) tornare stasra in Arena nei panni di un altro re, Nabucco, prima di diventare Rigoletto nella «Verdi Opera Night» il 26 agosto. Cosa è cambiato dall’ultimo Nabucco del 2015? La mia carriera si sta sviluppando e ho avuto tante belle esperienze importanti. Sono mancato in Arena perché ho partecipato per tre anni di fila al Festival di Salisburgo (dove tornerò anche nel 2019), ma ogni volta che salgo su questo palco accade una magia. Stimo molto il regista Arnaud Bernard e il direttore Jordi Bernàcer quindi sono curioso di partecipare a una produzione che ritengo davvero interessante. E sono felicissimo di essere Nabucco in Arena ottant’anni dopo Carlo Tagliabue, il maestro del mio maestro. Uno dei suoi figli si chiama Carlo in omaggio a Tagliabue? Sì, il secondo, mentre il primo si chiama Ettore in onore di Bastianini. Reputo Bastianini la più bella voce baritonale mai esistita e Tagliabue uno dei baritoni più completi della nostra storia per tecnica e fraseggio. Secondo lei, conta di più avere un bel timbro o saperlo usare bene? Assolutamente la seconda, altrimenti poi si diventa noiosi. Un po’ come quando si incontra una bella donna: all’inizio ci colpisce l’aspetto, ma a conquistarci sono la sua capacità di conversare e l’intelligenza. Al di là delle battute, la tecnica è fondamentale: senza non si può costruire un personaggio, fare sfumature e seguire lo spartito. La sua puntigliosità verso la partitura verdiana è famosa. Io sono per il rispetto, inteso non come capriccio fine a se stesso, ma come approfondimento sul personaggio e su ciò che l’autore voleva. Verdi non scrive mai a caso. Faccio sempre l’esempio del finale di «Pari siamo» in «Rigoletto» dicendo che, se l’autore avesse voluto inserire il famoso acuto di tradizione, avrebbe ambientato la scena in un altro contesto. Pensiamoci bene: Rigoletto è solo, di notte, davanti alla casa dove nasconde la figlia. Come è possibile che si metta a urlare? Infatti Verdi chiude su «è follia» con tre note in pianissimo. Quest’autunno, in occasione del «Macbeth» a Parma, farò un incontro proprio per spiegare al pubblico la differenza fra lo spartito e la tradizione. Intendiamoci, non sono contro le tradizioni, ma per la giustizia. A livello musicale è innovatore o conservatore? Sono per una nuova innovazione. Penso che l’autentica rivoluzione musicale sia tornare alla verità della partitura, facendo la volontà del compositore e dando un senso a ciò che si canta con le intenzioni giuste e un’interpretazione moderna. Il suo rapporto con «Rigoletto»? La amo come opera, ma la trovo molto difficile per il mio tipo di vocalità. Forse è la più impegnativa di Verdi: arrivi alla fine stremato, pure perché emotivamente ti strappa l’anima. Nel 2019 arriverà Jago. Jago è un mondo che ti si apre davanti e uno di quei ruoli che crescono con te nel tempo. Non vedo l’ora di cantarlo anche se «Otello» con i Berliner Philharmoniker diretti da Daniele Gatti non sarà proprio un debuttino... Lei è un appassionato tennista: chi dei suoi personaggi sfiderebbe? Per una partita bella sanguigna il Conte di Luna, mentre se volessi giocare un match più tecnico deciderei in base al momento, ma di sicuro non Jago, perché troverebbe il modo di imbrogliare. •

Angela Bosetto
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato in Informazioni sulla Privacy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1