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18 ottobre 2018

Spettacoli

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31.12.2017

Lil Mile, il giocatore di basket che “rappa“ gli slogan di Rambo

Il veronese Filippo Migliorini, in arte Lil Mile, in un frame del videoclip “Rambo“
Il veronese Filippo Migliorini, in arte Lil Mile, in un frame del videoclip “Rambo“

Giulio Brusati «Vivere per niente o morire per qualcosa: io sono come Rambo, chiamatemi John Rambo». Solo una strofa dal nuovo video di Lil Mile, cioè Filippo Migliorini, giocatore di basket negli Stati Uniti che ha iniziato a rappare fino ad arrivare al secondo singolo. Il titolo è proprio "Rambo" come il personaggio di Sylvester Stallone, simbolo dell'uomo che non molla mai. «Sparo come Rambo, uccido come Rambo... Questa vita è una savana, io sono il leone; tu sei solo un cartone, il cane fifone», rappa Lil Mile, circondato nel video da una serie di amici, ragazzi che con lui condividono il sogno di giocare a pallacanestro negli Stati Uniti e di fare hip hop con un team di professionisti. Il clip, infatti, è stato girato a Sunset Cliffs e a El Cajon in California. Regista, il fratello di un amico di Migliorini, il film maker professionista Ryan Ball della Cineloid Production. Nel video, oltre a Lil Mile, sono presenti alcuni suoi compagni di basket tra cui "G" che è stato un militare Navy, Nate rapper emergente, Queen, John e Greg di Dallas, che è un po' come un fratello per il ragazzo di Verona, visto che condividono la casa di San Diego, dove Filippo vive e gioca (è guardia tiratrice nei Jaguar del Southwestern College). Il video, disponibile su tutte le piattaforme web, è particolare perché non utilizza alcun suono ambientale, anche se è girato in riva all'oceano. I beat sintetici, la voce piena di effetti di Lil Mile, la coreografia sospesa, i movimenti ritmati dei suoi amici, che lo circondano e lo spalleggiano: tutto contribuisce all'effetto finale di un clip in cui tutti i ragazzi si muovono con confidenza e sembrano tutti dotati di personalità. Ovvio, a spiccare è Migliorini, anche perché è vestito di bianco. «Non mollerò mai, sono forte, chiamatemi Rambo», rappa l’atleta veronese. «Ho solo amici veri», confessa, per poi suggerire: «Tienili stretti, sono rari». E ancora: «Io come tiratore scelto sono John Rambo. Più che una gang, più che una squadra, noi siamo il commando». •

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