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25 luglio 2017

Spettacoli

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18.03.2017

«Le tre età di Beethoven»
per il Quartetto di Venezia

«Le tre età di Beethoven» è il titolo del concerto che il Quartetto di Venezia affronterà stasera alle 20.45 al Teatro Salieri di Legnago. Le tre età per altrettante tappe fondamentali della vita artistica del genio di Bonn. Quella giovanile, col Quartetto op.18 n° 6 (l’autore ha poco più di 25 anni), quella in cui il suo stile comincia a delinearsi, con il Quartetto in fa maggiore op. 59 n° 1 «Rasumovsky» composto negli anni 1806 (siamo già alle soglie del concepimento della celebre Quinta Sinfonia). E quella della maturità con un altro Quartetto in fa maggiore, l’op.135, quando vengono affrontate le soluzioni armoniche e formali più ardite e la grande Nona Sinfonia è già stata scritta, col compositore giunto ormai a pochi mesi dalla dipartita. Il Quartetto di Venezia è composto dai violinisti Andrea Vio e Alberto Battiston, dal violista Giancarlo Di Vacri e dal violoncellista Angelo Zanin. Una formazione cameristica delle più acclamate, che nel 2016 ha proposto l’intero ciclo dei Quartetti beethoveniani all’auditorium Lo Squero della Fondazione Cini di Venezia. Il Quartetto di Venezia è sulla scena dal 1983, quando ha debuttato ufficialmente, sebbene i suoi componenti suonassero insieme dai tempi del conservatorio. In occasione del trentennale dalla fondazione, il Venezia ha ricevuto l’alto riconoscimento da parte della Presidenza della Repubblica. L’ensemble ha collaborato con artisti di fama mondiale tra cui: Bruno Giuranna, il Quartetto Borodin, il Quartetto Prazak, Piero Farulli, Paul Szabo, Oscar Ghiglia, Danilo Rossi, Dieter Flury (primo Flauto dei Wiener Philharmoniker), i pianisti Pietro De Maria e Alberto Nosé. Dall’agosto 2010 Giancarlo Di Vacri è la nuova viola del Quartetto e sostituisce, dopo più di 25 anni di attività, Luca Morassutti. G.V.

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