24 febbraio 2019

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10.07.2018

La Rua, new folk per la Generazione 3.0

Il gruppo pop folk marchigiano La Rua
Il gruppo pop folk marchigiano La Rua

MILANO È un lavoro di squadra il nuovo EP firmato dai La Rua e in uscita oggi con il titolo di «Nessuno segna da solo». La band, tra i protagonisti due anni fa del talent tv Amici, ha stilato per l’occasione una scaletta di cinque brani tra il pop e il folk, che comprende anche il singolo che ha anticipato il lavoro al completo, «I 90», inno generazionale dedicato agli anni Novanta (vissuti attraverso i racconti dei fratelli maggiori). «Abbiamo lavorato come fossimo una vera factory», ha detto Daniele Incicco, cantante e paroliere del gruppo», per trovarci sotto un’unica bandiera, la nostra». Un titolo manifesto sul lavoro fatto negli ultimi anni come band e come vero e proprio gruppo con l’obiettivo di scrivere canzoni. «Il titolo dell’album è un messaggio al quale teniamo molto», ha spiegato ancora Incicco. «Ogni volta che si comincia a cercare l’individualismo a tutti i costi, ci si rende conto che il collettivo è invece l’unica strada. L’essere umano è nato per stare in gruppo e noi portiamo avanti i nostri messaggi ostinatamente come band». «Nessuno segna da solo» è il terzo lavoro della formazione marchigiana e i nuovi brani nascono dalle parole di Incicco che incontrano le note suonate da William D’Angelo (chitarre), Davide Fioravanti (pianoforte, fisarmonica, glockenspiel), Nacor Fischetti (batteria, effetti), Alessandro Mariani (chitarre, banjo) e Matteo Grandoni (contrabbasso, basso), ai quali si sono affiancati la penna di Dario Faini, che ha contribuito a completare la scrittura dei brani, Alessandro Raina e anche Elisa, conoscenza dei tempi di «Amici» e che per La Rua ha prodotto il brano «Motivi di insicurezza». «Abbiamo affrontato una ricerca musicale di un anno e mezzo», ha spiegato la voce del gruppo, «che ci portasse a qualcosa di nuovo, con un occhio rivolto all’estero e per un suono 3.0. Non abbiamo abbandonato il new folk con il quale siamo nati ma siamo approdati anche a qualcosa di diverso. L’album precedente l’abbiamo dovuto realizzare in sette giorni, appena usciti da Amici; stavolta ci siamo presi tutto il tempo che ci serviva. Il talent è stata una palestra dove abbiamo lavorato tutti i giorni per un anno intero. Abbiamo raggiunto il grande pubblico in poco tempo e oggi dobbiamo confermare le attese». •

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