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18 novembre 2017

Spettacoli

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14.11.2017

«La Giovane classicità» e Bach

Il direttore Francesco Mazzoli
Il direttore Francesco Mazzoli

Tutto Bach nel concerto di “La Giovane Classicità” a Santa Maria in Chiavica.

Il programma di sabato 18 alle 21 prevede di Johann Sebastian Bach il “Concerto per due violini in re minore Bwv 1043”, il “Concerto italiano Bwv 971” nella versione per clavicembalo e orchestra ed il “5° concerto brandeburghese Bwv 1050”. Primo violino Lino Megni, secondo violino Samuele Aceto, Andrea Stefanoni al flauto traverso con l’Orchestra Sinfonica Città di Verona. Solista al clavicembalo e direttore Francesco Mazzoli. Ingresso a 10 euro, gratuito fino ai 25 anni.

Il “Concerto per due violini” è considerato uno dei migliori lavori del tardo barocco. Composto di tre movimenti (Vivace, Largo ma non tanto ed Allegro), si caratterizza per il drammatico ed espressivo dialogo tra i due violini.

Il “Concerto italiano”, in tre movimenti (Allegro,

Andante e Presto), altro capolavoro del concertismo bachiano, sarà presentato in una insolita versione per clavicembalo ed orchestra.

Nel “5°concerto brandeburghese” Bach adotta la struttura concertante del gruppo di strumenti solisti opposto all’orchestra. Fra i primi, risulta determinante il clavicembalo, a cui nel primo movimento è affidata una lunghissima cadenza virtuosistica alternata al gioco dialettico di flauto traverso e violino. Il secondo movimento è una triosonata per violino, flauto e clavicembalo, nel silenzio dell’orchestra. Nel finale, Allegro, il clavicembalo mantiene saldo il discorso musicale in una partitura magistrale quanto a imitazioni, virtuosismi e ornamentazione. G.Cor.

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