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21 gennaio 2018

Spettacoli

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10.01.2018

L’Organ Trio fra classici e novità

Roberto Gogazzini all’organo
Roberto Gogazzini all’organo

Contemporaneità e storia jazz s'intrecciano nell'Organ Trio di Roberto Gogazzini (organo), Giuliano Cramerotti (chitarra) e Alberto Olivieri (batteria), in cartellone domani alle 21.30 al Cohen per una nuova puntata di "Jazz Club". È una formazione che proporrà composizioni originali di Gorgazzini (che abbiamo recentemente ascoltato a fianco di Gisella Ferrarin) e Cramerotti, accanto a brani di Jimmy Smith, Wes Montgomery e Pat Martino. Proprio da un brano di Montgomery inserito nel 1966 in un album di Jimmy Smith, si diffuse l'idea dell'Organ Trio con chitarra e batteria accanto all'organo, che ricopre anche il ruolo del basso, e si occupa della parte armonica e solistica. Dopo un periodo in cui le tastiere elettroniche lo hanno messo in secondo piano, l'organo jazz è tornato alla ribalta negli anni '90, in particolare con l'americano Joey Defrancesco (una delle scoperte di Miles Davis) e nel nostro paese ha avuto un significativo rappresentante nel veronese Bruno Marini. Nel particolare clima creato dall'organo jazz i riconosciuti capiscuola rimangono comunque Jimmy Smith e Larry Young, quest'ultimo molto influenzato da John Coltrane e dal jazz modale. Gorgazzini si è concentrato sull'organo hammond proprio con seminari tenuti da Joey Defrancesco, e si è laureato in Jazz al Conservatorio di Trento con una tesi su Larry Young. È anche compositore e arrangiatore. Cramerotti ha seguito seminari di Franco D'Andrea, Bruno Tommaso (con cui ha collaborato), Barney Kessel, Garrison Fewell, Dave Holland. Il batterista Alberto Olivieri, veronese ha inciso con Bruno Marini, i N.A.D., Marco Ongaro, Roberto Zorzi, e ha suonato tra i tanti con Trilok Gurtu, Ernst Reijseger, Bruno DeFilippi, Fred Frith, Henry Kaiser, e tutti i più noti jazzisti scaligeri. • B.M.

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