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17 novembre 2017

Spettacoli

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12.09.2017

L’incanto di Taddei e Nicolardi

Il Baum Quartet, il quartetto d’archi sudcoreano FOTO BRENZONI
Il Baum Quartet, il quartetto d’archi sudcoreano FOTO BRENZONI

Il Concorso internazionale di musica da camera Salieri Zinetti, giunto alla ventiduesima edizione, quest’anno parla italiano: il primo premio assoluto all’eccellenza “Fondazione Cattolica”, oltre al debutto newyorkese è andato al duo Jacopo Taddei sassofono e Luigi Antonio Nicolardi pianoforte, che hanno convinto la giuria con Klonos di Piet Swerts e Gate di Graham Fitkin. Non accadeva da tempo che un gruppo italiano si aggiudicasse il primo premio e l’alto livello dei nostri concorrenti si è anche manifestato per la presenza in finale di un quartetto di percussioni italiano e di un trio italo-lettone.

Ma procediamo con ordine: il concorso ha aperto i battenti martedì scorso con 48 ensemble preselezionati provenienti da tutto il mondo. Quella stessa sera, inoltre, nella bottaia della Cantina Valpolicella di Negrar, inserito nel cartellone “La grande Musica nei luoghi d’arte” si è tenuto il concerto inaugurale della manifestazione. Sono stati uniti i vincitori dell’edizione 2016, il Duo violoncello-pianoforte Croisé-Shevchenko con la violinista Elmira Darvarova, dal 2011 presidente della giuria, che ha anche suonato in duo con il marito, il cornista Howard Wall.

La violinista statunitense (già concertmeister della Metropolitan Opera Orchestra di New York) suona con grande energia, cosa che le ha permesso di inserirsi senza problemi in un duo già così affiatato e di rara intensità interpretativa con cui ha eseguito un memorabile DumkY Trio di Antonin Dvorak.

Dopo tre giorni di eliminatorie e uno di semifinali i gruppi in gara si sono ridotti a sette e hanno partecipato alla prova finale tenutasi al Conservatorio di Verona.

La giuria, composta anche dal pianista Salvatore Spanò, dall’oboista Chiara Staibano, dal sassofonista Gianluca Pugnaloni e da Filippo Maria Cailotto, chitarrista, ideatore e anima del concorso, ha assegnato il secondo premio ex aequo al quartetto d’archi sudcoreano Baum Quartet e al Lorca Duo, formazione sudcoreana di violino e pianoforte che ha vinto anche il Premio “Cicerone Music&Art”; il terzo premio è andato al quartetto di sassofoni franco-israeliano Re-Sono.

Il premio discografico “Fondazione Masi” alla Civiltà Veneta è stato conferito all’Accademia Strumentale Italiana con il progetto “Il Rinascimento a Venezia”.

Il concerto dei vincitori, che ha concluso la kermesse si è tenuto a Lazise nella Tenuta Canova, inserito nella rassegna “La Grande Musica nei luoghi d’arte”.

Chiara Zocca
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