20 gennaio 2019

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18.07.2014

Kinder Klezmer Quartet La vitalità di un mondo

Un concerto del Kinder Klezmer Quartet
Un concerto del Kinder Klezmer Quartet

Un atipico ensemble che affronta la forza evocativa e la vitalità della musica klezmer. Dall'Est europeo alla penisola iberica, un originale omaggio alle due grandi tradizioni del genere, ashkenazita e sefardita, e qualche incursione nel repertorio di Kurt Weill e dell'Orchestra Vertical. Questo il biglietto da visita del Kinder Klezmer Quartet, in concerto questa sera alle 21,15 al parco Romani di Villa Trevisani (in piazza Roma, nel centro di Sona) per Sona Sound, quarta edizione del Festival organizzato dal locale assessorato alla cultura in collaborazione con Teatro Impiria e la direzione artistica di Andrea Castelletti. L'ingresso è libero, sono attivi stand enogastronomici.
La musica klezmer è uno dei tanti fascinosissimi esiti, culturali e artistici, del mondo ebraico. Come si è detto tante volte, c'è tutto, in questa musica, dallo struggimento e dalla nostalgia insiti atavicamente in chi è stato costretto a spostarsi nel mondo, alla frenesia e alla gioia per un matrimonio o per una festa magari un po' «ubriaca».
Il Kinder Klezmer Quartet ha puntato sin dall'inizio ad un approccio agile e apparentemente «semplice», che restituisce all'ascoltatore tutta l'immediatezza poetica di questo magnifico patrimonio. Soprattutto ci sono canzoni e pezzi strumentali godibilissimi, - di eterogeneo umore e di varia provenienza - alcuni dei quali molto noti, come Dona Dona o il vorticoso Freilechs, ci sono brani diffusi da Moni Ovadia, canzoni d'amore sefardite e swinganti rivisitazioni da musical americani Anni Trenta. Accanto a Claudia Bidoli (voce), sono sul palco Enrico Terragnoli (banjo), Fabio Basile (chitarra elettrica) e Roberto Lanciai (sax baritono).
Il Sona Sound è un festival diviso in tre serate, aperto dal Palmas Canteri Mappa Trio di Francesco Palmas (chitarre e voce), Antonio Canteri (armoniche e voce) e Paolo Mappa (percussioni). Domani l'ultimo appuntamento: alle 21, sempre a ingresso libero, suonerà la Storyville Jazz Band chiudata da Marco Pasetto (clarinetto, sax e voce) e composta anche da Renato Bonato (banjo), Lorenzo Conte (contrabbasso), Lino Bragantini (trombone), Sandro Gilioli (tromba) e Gino Gozzi (batteria). È una delle più prestigiose formazioni italiane di jazz tradizionale in stile dixieland e domani riproporrà i brani classici del jazz delle origini, in particolare degli anni Venti ai Trenta in cui ebbero grande successo negli Stati Uniti balli come il jitterbug e il charleston, che ne è la derivazione più conosciuta. B.M.

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