Seguici... Facebook Twitter Google+ Feed RSS
11 dicembre 2018

Spettacoli

Chiudi

06.11.2017

Il virtuoso
Admir Doci
con la chitarra
a 13 corde

Admir Doci  FOTO BRENZONI
Admir Doci FOTO BRENZONI

Per il suo quarto appuntamento il Festival Internazionale della Chitarra ha ospitato il virtuoso albanese Admir Doci con la sua chitarra a tredici corde.

Strumento particolare, dotato di sette corde di risonanza intonate in scala diatonica fino a un poderoso Mi basso, questa chitarra, che ricorda strumenti barocchi, si presta per le sue caratteristiche all’esecuzione di repertorio settecentesco, e infatti Doci ha giustamente messo in programma la Suite in Do minore di Robert de Visée, la Sonata in Re maggiore di Bernhard Joachim Hagen, la Marche Funèbre di Fernando Sor, alcune danze dalla Suite per liuto BWV 1006a di Johann Sebastian Bach e la celebre suite Koyunbaba del chitarrista contemporaneo Carlo Domeniconi, ai quali ha aggiunto Air varié su L’amo tanto e m’è sì cara da I Capuleti e i Montecchi di Bellini del virtuoso ottocentesco Giulio Regondi.

Tecnica salda, enunciazione limpidissima delle frasi musicali (la perfezione dei gruppi irregolari avrebbe consentito di scriverli sotto dettatura) grande sensibilità e ricerca timbrica sono le qualità che più hanno convinto in questo interprete dai modi discreti e dal sorriso disarmante.C.Z.

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1