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17 dicembre 2018

Spettacoli

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01.08.2018

Il premio Callas
a Bruson applausi
al grande baritono

Il baritono Renato Bruson
Il baritono Renato Bruson

La stella della lirica Renato Bruson, baritono di fama nel firmamento della lirica e ottimo docente nonché mentore per nuovi cantanti d'opera, riceverà domani il Premio alla carriera Maria Callas che il festival internazionale scaligero omonimo dedicato alla Divina, ideato e diretto dal maestro Nicola Guerini, riserva da cinque edizioni ad un interprete importante della storia del melodramma. Fino a oggi il riconoscimento è andato al regista Franco Zeffirelli, al soprano Maria Chiara, al baritono Rolando Panerai, al tenore Gianfranco Cecchele e consiste in una statuetta bronzea rappresentante la Callas realizzata in esclusiva per il festival dallo scultore veronese Albano Poli. Alla Sala Casarini dell'Hotel Due Torri ( alle 17,30 ad ingresso libero) Renato Bruson, in compagnia della moglie Tita Tegano costumista e scrittrice, sarà festeggiato e gli saranno dedicate anche delle sorprese per omaggiare un grande artista che nella sua splendente carriera ha avuto la fortuna di provare anche con Tullio Serafin. Classe 1936 e in attività dal 1957, Bruson ha iniziato dopo il Conservatorio a Padova a ricoprire ruoli da comprimario con nomi di spicco della lirica del tempo, a cominciare da Tito Gobbi che gli diede molti consigli tecnici, quindi ha spiccato il volo con un repertorio vastissimo. Fu nel 1961 che il suo ruolo da solista spalancò le porte al plauso quando vinse il Concorso del teatro Lirico sperimentale Adriano Belli di Spoleto in Il Trovatore di Giuseppe Verdi nell' encomiabile ruolo di Conte di Luna. Da lì sempre in ascesa Renato Bruson ha all'attivo un percorso lirico da far invidia tale da poter essere definito dalla critica "tra i maggiori interpreti lirici del nostro tempo", specializzato in ruoli verdiani e donizettiani. Tra le tante chicche, ricordarlo e riascoltarlo in Dio di Giuda! dal Nabucco di Giuseppe Verdi quando ne fu interprete in Arena nel 1981 con Ghena Dimitriva nel ruolo di Abigaille, diretto da Maurizio Arena, è un'esperienza emotiva unica, da cui scaturisce la personalità forte e allo stesso tempo intimista di Bruson che nella profondità della voce brunita custodisce l'anima del personaggio che interpreta, in quel caso Nabucco re di Babilonia, ed una solennità interpretativa di timbro eroico. Impareggiabile Alfio nel film di Franco Zeffirelli nel 1982 Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni, ha sempre avuto carisma e presenza scenica ed ha festeggiato nel 2011 cinquant'anni anni di carriera.

Michela Pezzani
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