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21 agosto 2018

Spettacoli

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31.05.2018

Il paesaggio sonoro del Veneto fra storia e geografia umana

La chiesa di San Bernardino ospiterà sabato l’evento curato dal Conservatorio di VeronaLuigi Tuppini, presidente dell’Accademia Filarmonica
La chiesa di San Bernardino ospiterà sabato l’evento curato dal Conservatorio di VeronaLuigi Tuppini, presidente dell’Accademia Filarmonica

È la più antica accademia musicale al mondo con i suoi 475 anni di vita e per festeggiare questo importante anniversario ha deciso di promuovere dall’ 1 al 3 giugno, il convegno musicologico internazionale “The Soundscape of the Venetian Terraferma in the Early Modern Era”. L’ Accademia Filarmonica di Verona lo organizza in collaborazione con l’Università di Verona, il Conservatorio Dall’Abaco, l’Università Ca’ Foscari di Venezia, l’University of St. Andrews e l’Univeristé de Genève. Ideale continuazione del convegno “The Soundscape of Early Modern Venice“, tenutosi a Venezia nel maggio dell’anno scorso e che tanto riscontro ha ottenuto, le giornate veronesi si prefiggono di ampliare la riflessione sul paesaggio sonoro del sistema urbano veneziano, nella prima epoca moderna, indagando l’ambiente musicale e socio-culturale della complessa realtà dei territori della Terraferma tra l’inizio del Quattrocento e la caduta della Serenissima (1797). Le ricerche che saranno presentate durante il convegno si caratterizzeranno per la loro originalità e il marcato approccio interdisciplinare, attingendo alle nuove prospettive offerte dalla storia urbana, dalla geografia umana e dall’antropologia storica, oltre che dalla musicologia. I ventisei relatori partecipanti, tutti studiosi di riconosciuta fama internazionale, sono stati scelti attraverso una procedura di “call for papers” internazionale in rappresentanza di 11 paesi diversi, per un totale di 34 istituti coinvolti, tra università, conservatori e centri di ricerca. Le relazioni indagano il soundscape veneto spaziando dall’analisi del repertorio musicale sacro e profano ai rapporti tra arti figurative e musica, dall’organologia ai resoconti di viaggio, dalle funzioni civili e sociali degli apparati musicali, alle ricadute acustiche dei processi produttivi preindustriali. Ampia rilevanza sarà data all’Accademia Filarmonica e al suo ruolo centrale nella cultura e nella società civile scaligera e veneta, senza tralasciare i suoi rapporti con le corti principesche del Nord Italia, in particolar modo quella mantovana dei Gonzaga. Oltre alle relazioni scientifiche il programma degli eventi comprende due momenti musicali: il primo a cura del Dipartimento di Musica Antica del Conservatorio di Verona -venerdì 1 giugno ore 10 in apertura del convegno, il secondo la sera di sabato 2 giugno ore 21 nella chiesa di San Bernardino. Quest’ultimo, vedrà la partecipazione del maestro Frithjof Smith, docente della classe di cornetto della Schola Cantorum Basiliensis (Svizzera), che presenterà insieme ai propri allievi e all’organista Luigi Collarile, un programma dal titolo “Tra Verona e Venezia: un’accademia musicale di primo Seicento”, con musiche strumentali veneziane e venete del Cinque/Seicento. I momenti musicali sono ad ingresso libero. Il convegno, aperto a tutti gli interessanti, è un’occasione per approfondire e ampliare la nuova stagione di ricerche e studi inaugurata nel 2015 con la pubblicazione dei primi tre volumi degli Atti dell’Accademia Filarmonica di Verona (1543-1733), edizione scientifica integrale dei documenti del sodalizio, curati da Michele Magnabosco, Bibliotecario-conservatore, da Laura Och e Marco Materassi. •

Gianni Villani
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