Seguici... Facebook Twitter Google+ Feed RSS
24 novembre 2017

Spettacoli

Chiudi

12.11.2017

I brani corali scritti
da Bepi De Marzi
per don Gorzegno

Il maestro Bepi De Marzi
Il maestro Bepi De Marzi

Aleggerà sulle note di «Signore delle Cime» e altri celebri brani corali del maestro Bepi De Marzi, la memoria di don Stefano Gorzegno, parroco veronese che nel 2003 perse la vita per salvare sette dei “suoi“ bambini e adolescenti dall’annegamento nelle acque di Termoli, e al quale dallo scorso anno l’Associazione Amici di don Stefano Gorzegno dedica un concerto-evento, per tenerne viva la testimonianza umana e spirituale. L’appuntamento è per questa sera alle 21, nella basilica di Santa Anastasia, dove il coro Gruppo Vocale Novecento, diretto dal maestro Maurizio Sacquegna, per l’occasione sostenuto anche dalla Sezione Femminile, eseguirà 16 canti dal repertorio del compositori di musica didattica e per la liturgia Giuseppe “Bepi” de Marzi, tra cui Ave Maria, Rifugio Bianco, Sanmatio, Sette Croci del Pasubio, Petalo di Rosa, Lucilla. Tutte melodie che lo stesso Gorzegno intonava accompagnando i suoi butei per i monti, «in escursioni indimenticabili che diventavano per tutti scuola di vita e riflessione su se stessi e il senso del mondo e dell'esistere», ha ricordato il consigliere comunale Rosario Russo, presentando la rassegna a Palazzo Barbieri.

«Per il primo concerto, Magnificat, scegliemmo musiche di Vivaldi», ha ricordato Francesca Viviani, dell’associazione intitolata a don Gorzegno, appassionato di musica classica e di montagna. «Due passioni che non camminavano insieme a caso», ha annotato De Marzi, «così come le proposte di questo concerto. Tutte pensate per conciliare l’ascolto con la meditazione, la poesia». Se oggi amiamo la montagna, ha detto il maestro (autore con Mario Rigoni Stern, del canto Volano le bianche, in ricordo della guerra sull’ Ortigara), «è merito di don Stefano che insegnava a guardare sempre in alto. Alle cime, appunto, cui si arriva con i propri piedi, quanto con il canto». Quei canti che egli stesso intonava nelle salite dolomitiche, echeggeranno nelle eclettiche vocalità del Gruppo Vocale Novecento, «come un vespero con meta finale il momento estatico dell’esposizione sacramentale». F.Sagl.

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato nella Privacy Policy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1