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18 ottobre 2017

Spettacoli

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11.10.2017

Greta lascia la «Rds Academy»
«Ma sogno di fare la speaker»

Greta Gobbetti
Greta Gobbetti

Carisma e la giusta grinta per affrontare la vita sono i tratti che la caratterizzano. Lei è Greta Gobbetti, è nata il 28 luglio 1989 e vive a Verona. Ha conseguito la laurea in Giurisprudenza, ma lavora come commessa in un negozio sportivo.

Solare e sorridente, con la giusta determinazione ha cercato di conquistare i giudici di RDS Academy, ma l’impresa le è riuscita in parte: ha superato i provini di selezione, arrivando tra i primi nove finalisti, poi è stata esclusa.

L'accademia è il primo talent per aspiranti speaker radiofonici, e quest'anno è alla sua quarta edizione. Un'ottima opportunità per la veronese Greta, che in poco tempo si è trovata tra i banchi a seguire la sua grande passione. Lo scorso anno ha curato e condotto per una web-radio un programma tutto suo, Grellycious: ogni settimana approfondiva un argomento d'attualità e proponeva una top ten (le 10 canzoni della settimana). Un piccolo sogno coltivato dalla ragazza che, piano piano, ha preso forma.

RDS Academy è organizzata come una vera accademia, dove si studiano materie indispensabili per chi voglia fare lo speaker: dizione, public speaking e altre propedeutiche alla formazione dello speaker radiofonico. L'apprendimento degli alunni è verificato con delle prove settimanali ad eliminazione.

I docenti sono professionisti del settore, alcuni dei quali volti e voci delle radio. I tre giudici sono Anna Pettinelli, opinionista e conduttrice radiofonica, Matteo Maffucci e Giuseppe Cruciani, che non si fanno intimorire e stimolano i concorrenti a migliorare.

E tra una lezione e l'altra, i ragazzi hanno la possibilità di apprendere i segreti del mestiere. Per Greta Gobbetti la permanenza nella scuola è durata solo qualche settimana e commenta: «Mi spiace per l'eliminazione così precoce, ma l'esperienza è stata indimenticabile. Ti trovi 24 ore su 24 dentro una dimensione che, per chi ha passione del sangue, sogna ad occhi aperti". Conclude: «Spero che questo percorso, seppur breve, sia di buon auspicio».

Alessandra Marconi
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