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16 luglio 2018

Spettacoli

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02.01.2018

Golden Soldiers da intenditori Applausi per i Carnage Visors

Carnage Visors
Carnage Visors

Era da anni che nel veronese i fan delle sonorità dark non avevano sfogo adeguato. É successo al Ciclone di Casaleone, con il doppio live di Golden Soldiers e Carnage Visors, rispettivamente tributo a The Sound e The Cure. I primi, all'esordio, hanno suonati proponendo le sonorità della band inglese, attiva tra il 1979 e il 1988. Roba per intenditori, tra basso pulsante e lo show di un cantante maturo ma ancora voglioso di divertirsi. Senza nulla togliere alla coraggiosa scelta la serata é stata però appannaggio dei Carnage Visors. Il quintetto é risultato essere quadrato, con una nota di merito per Luca Scalia, cantante in grado di trasmettere tanto emozionalmente quanto artisticamente (pronuncia compresa) la statura di Robert Smith. Dopo l'introduzione di «A reflection», gli ormai ex ragazzi hanno inanellato «Play for today» e «A strange day». Hanno quindi pescato «Siamese twins», «It can never be the same» e «If only tonight we could sleep», ponendo l'accento suo brani più dark del lotto. Per capirsi, tra una «Shake dog shake» e «Kyoto song» non ha trovato posto «Friday i'm in love», considerata troppo inflazionata ed allegra rispetto alla media, ma il concerto é stato senza dubbio gradevole. La perizia dei musicisti, non ha impedito di fomentare i sogni dell'audience, numeroso e abbastanza agé, sulla sempiterna «Pictures of you», debitamente spalleggiata da «A forest». Buona la prova della sezione ritmica, con un batterista regolare, e le coperture delle tastiere. Poco lo spazio lasciato per lo spettacolo. Ottima la scelta dei suoni, specie chitarristici, con una ricerca strumentale genuina. • F.BOMM.

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