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28 maggio 2018

Spettacoli

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09.02.2018

Gazzè viaggia nella storia Da Caracalla all’Arena

Max Gazzè, protagonista in questi giorni a Sanremo, chiuderà in Arena il suo prossimo tour estivo
Max Gazzè, protagonista in questi giorni a Sanremo, chiuderà in Arena il suo prossimo tour estivo

Giulio Brusati Fuori dal tempo, fuori dalle mode, con una sensibilità pop e un amore per la musica sinfonica. Max Gazzè è in gara in questi giorni alla 68esima edizione del Festival di Sanremo con il brano «La leggenda di Cristalda e Pizzomunno». E proprio oggi pubblica l’opera tra musica sinfonica, pop ed elettronica «Alchemaya» su etichetta Universal, in versione doppio cd, triplo lp e in digitale. Per eseguire dal vivo i brani di quest’opera originale il cantautore romano sarà accompagnato da un’orchestra e si esibirà in luoghi selezionati, ricchi di storia: le Terme di Caracalla di Roma il 5 agosto, lo Sferisterio di Macerata il 7 agosto e il Teatro Antico di Taormina il 25 agosto. La conclusione del tour è prevista all’Arena di Verona il 2 settembre. Prevendite già aperte per tutte le date, tranne quella di Taormina che inizia il 26 febbraio. E tra le date potrebbe aggiungersi Vieste. L’omaggio di Gazzè al racconto popolare di Cristalda e Pizzomunno - con quel verso sullo scoglio di Vieste, «gigante di bianco calcare che aspetta tuttora il suo amore rapito e mai più tornato» - ha infatti stupito e commosso la cittadina pugliese che gli darà la cittadinanza onoraria e ha in mente di trasformare la cerimonia in un’autentica festa con concerto. Il singolo di Sanremo anticipa «Alchemaya», un progetto che vede la fusione di orchestra sinfonica e sintetizzatori, definita con un neologismo dallo stesso Gazzè, «un’opera sintonica». «Il titolo», ha spiegato ancora l’artista romano, «deriva da alchimia, cioè fondere in greco antico, che è quello che accade con la combinazione fra due mondi musicali». Le influenze progressive - inevitabile quando si parla di un’opera rock - si fondono con quelle classiche ed elettroniche. Il progetto è diviso in due dischi. Nel primo, una vera e propria opera sinfonica di undici canzoni: qui la ricerca musicale di Gazzè è unita agli studi di storia, filosofia, mitologia, fisica quantistica ed esoterismo che ha condiviso durante più di vent’anni con suo fratello Francesco, autore dei testi. Le note diffuse dall’autore di «Cara Valentina» parlano di un «racconto misterioso e fantastico, in parte storico, in parte filosofico, in parte mitologico, sull’origine ed evoluzione del mondo e dell’uomo, disegnato attraverso un viaggio tra classica, elettronica e avanguardia». A fianco di Gazzè e della sua band, su disco c’è la Bohemian Symphony Orchestra di Praga, sessanta elementi diretti dal maestro Clemente Ferrari che ha anche scritto le partiture orchestrali. Nel secondo cd, i successi di Max (per esempio «Il solito sesso», «Sotto casa», «La vita com’è», «Il timido ubriaco», «Una musica può fare», «Mentre dormi») reincisi con una veste orchestrale e nuovi arrangiamenti. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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