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18 novembre 2017

Spettacoli

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12.11.2017

Facchinetti e Fogli, «Insieme» funziona

Roby Facchinetti e Riccardo Fogli a Bussolengo FOTO BRENZONI
Roby Facchinetti e Riccardo Fogli a Bussolengo FOTO BRENZONI

Roby Facchinetti si rigira tra le mani la copertina del 45 giri Storie di tutti i giorni e dice a Riccardo Fogli: «Sai cosa ti invidio, qui? I capelli. Non la vittoria a Sanremo nel 1982, perché con i Pooh abbiamo vinto otto anni dopo con Uomini soli. Ma i capelli sì, li vorrei così».

Capigliatura a parte, i due Pooh – pure Fogli faceva parte della recente reunion per i 50 anni di carriera – sono ancora in forma. E l’affetto dei fan non è calato, almeno a guardare la ressa di ieri al centro Le Porte dell’Adige di Bussolengo.

Tra la calca, una signora intorno ai cinquant’anni sospira: «Ah, che follie avrei fatto per Fogli! È ancora bello!». E simpatico. «Chissà se Roby ed io ci saremmo incontrati, se non fossimo stati dell’ambiente della musica, visto che ci siamo conosciuti per la prima volta al Piper di Milano nel 1966», si chiede Riccardo, che si dà pure la risposta. «Lui era di Bergamo, io di Piombino… Ecco, visto che lavoravo come gommista, magari tu, Roby, fratellone, passavi di lì per andare all’isola d’Elba, foravi una gomma e ti fermavi nell’officina dove c’ero io. Mi guardavi e mi dicevi: ma sei che sei carino? C’hai la faccia del cantante. Che fai? Canti? Non è che vorresti far parte di una band? Io ti cantavo Oooh, piccola Katy e tu mi dicevi: Eh, no, questa l’ho scritta io… E da lì iniziava tutto. Ecco, me l’immagino così».

Il risultato sarebbe stato uguale, con Fogli dal ’66 al ’73 nei Pooh, e poi tra protagonisti della lunga festa del 50esimo, fino al disco di oggi, Insieme. «Ci siamo ritrovati dopo tanti anni e abbiamo voluto realizzare un disco con otto inediti e altre tracce che riprendono brani dei Pooh e classici pop, come Storie di tutti i giorni e Notte a sorpresa che lo stesso Riccardo ha cantato anche da solo. Fondamentale l’apporto di Valerio Negrini (lo storico fondatore e autore dei Pooh): anche negli ultimi anni della sua esistenza ha continuato a scrivere testi per le mie musiche – continua Facchinetti – ben sapendo che non gli restava molto. Ci ha fatto un regalo di valore inestimabile perché non era un poeta in grado di parlare delle donne e delle relazioni d’amore, ma sapeva toccare tutti gli aspetti della vita».

Fogli riconosce il genio di Negrini e spiega come mai la sua voce si fonde alla perfezione con quella di Roby: «Siamo compagni di strada, come cantiamo in Strade. È troppo bello andare d’accordo con una persona come Facchinetti. E si sente quando le nostre voci si sovrappongono».

Ultima domanda è scontata, verso la fine dell’anno: a Sanremo ci andrete? «Sì, come ogni anno, al mare, in vacanza».G.BR.

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