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18 luglio 2018

Spettacoli

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06.07.2018

DrefGold diventa grande, arriva Kanaglia

Il rapper italiano DrefGold, oggi uscirà il suo primo album
Il rapper italiano DrefGold, oggi uscirà il suo primo album

Quando è apparso sul palco a fianco di Sfera Ebbasta e il pubblico ha iniziato a scandire le sue rime, è parso chiaro che quel rapper giovanissimo con i riccioli rasta colorati aveva talento. Ora DrefGold, classe ’97, bolognese, pubblica il primo album per una major, «Kanaglia», contenente undici brani difficili da decrittare, disegni astratti, enigmi in musica rap. Il tutto sotto l’ala protettrice di Sfera che l’ha messo sotto contratto nel suo BillionHeadz Music Group. Da oggi è impegnato in un tour firmacopie in tutta Italia, con una tournée vera in partenza ad agosto. «Sono bello carico ed emozionato», spiega DrefGold. «Quel concerto d’apertura del tour di Sfera è stata una botta d’energia. Vedere i ragazzi che ripetevano le mie rime mi ha fulminato. All’inizio ho provato ansia, poi una sensazione travolgente». E adesso è Sfera il suo boss, per citare il primo singolo di «Canaglia»… «No, boss non è la parola giusto. Penso di essergli piaciuto per la mia originalità e per lo stile che si poteva intravedere nei mixtape, realizzati senza grande budget. Poi gli sarà piaciuta la mia musica, ovvio. Secondo lui ho ampi margini di miglioramento. Anche la mia immagine avrà contato: il look è parte del tutto. Credo abbia pensato: questo spacca!». Come retroterra Elia Specolizzi – questo il suo vero nome - ha Bologna, da decenni scomparsa dalla mappa dell’hip hop. «Eppure è dalla mia città che è iniziato il rap italiano, storicamente, per tutti gli anni ’90. Ora abbiamo riacceso la luce». A brillare sono stati, prima di tutto, le partecipazioni eccellenti di DrefGold: in “Sciroppo” di Sfera e “Tesla” di Capo Plaza, due hit della trap, con 10 milioni di visualizzazioni su YouTube e un totale di 70 milioni di streaming su Spotify. «Il mio disco era pronto al tempo del mio featuring con Capo; poi è uscito Sciroppo, è schizzato al vertice delle classifiche e ci siamo detti: è il momento. Anche perché continuavo a scrivere, ed è difficile non schierare in campo un giocatore quando corre, corre e corre in allenamento, no? Io sono positivo e sono pronto a tutto». Kanaglia era anche il titolo del mixtape di Elia… «Oh, sì, sono stato influenzato dai rapper americani che usano un nome che torna spesso: così ripeto Kanaglia o l’acronimo Kngl almeno dal 2016. Così, quando ho dovuto decidere il titolo dell’album, ho scelto il nome che più mi rappresenta, per come sono fatto nella mia vita e per come faccio musica». •

Giulio Brusati
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