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16 novembre 2018

Spettacoli

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28.10.2018

Dire Straits Legacy, le canzoni di Mark

Dire Straits Legacy
Dire Straits Legacy

Giulio Brusati PADOVA «Suoniamo meglio dei Dire Straits, davvero. Abbiamo un batterista pazzesco e come musicisti siamo migliorati. Siamo i Dire Straits con il groove». Sono convinti e hanno il pubblico dalla loro parte, i DSL Dire Straits Legacy, formazione rock angloamericana che porta in giro per il mondo i brani scritti da Mark Knopfler. Con successo. Dopo un tour in Brasile e negli Stati Uniti, infatti, arrivano in Italia dal 20 novembre con tappe, tra le altre, a Milano (20), Padova (21, al Gran Teatro Geox) e Brescia (23, al Gran Teatro Morato). «Come nelle religioni ci sono anche qui i fondamentalisti, quelli che dicono: no, non esiste; senza Knopfler non è la vera band", dice Marco Caviglia, elemento italiano ideatore, una decina d'anni fa, dell'intero progetto. Al suo fianco c'è Alan Clark (tastiere, organo Hammond), storico componente della band di "Brothers in arms", che ammette: «Mark ci ha lasciato canzoni bellissime, le suono da non so quanto anni e non mi sono ancora stancato. Perché dovrei smettere se arriva a vederci un pubblico di generazioni diverse?». E adesso sono arrivati altri amici come Trevor Horn, ex Buggles e già negli Yes. "Perciò suoneremo hit come Money for Nothing, So Far Away, Sultans of Swing, Walk of Life, un brano degli Yes e forse "Video killed the radio star". Renderemo tributo anche a Tom Petty, visto che il suo batterista Steve Ferrone, suona con noi». E se tirate in ballo Knopfler, vi risponde Phil Palmer, chitarrista e romano d'adozione, visto che ha sposato una donna della Capitale. «Per quel che riguarda lui, Mark, i Dire Straits sono finiti negli anni '90. Lui non vuole rimettere insieme il gruppo e questo lascia spazio a noi, una mossa a cui lui non ha avuto niente da obiettare». E visto che una reunion è impossibile, se uno vuole ascoltare certe cose dei Dire Straits, suonate da chi le ha incise, non ha molta scelta. Del gruppo fanno parte Danny Cummings (percussioni e cori) e Primiano DiBiase (tastiere). Per Palmer «lo scopo è ricreare alla perfezione un certo sound ma ovviamente evolviamo come come musicisti. Sono i Dire Straits con qualcosa di diverso. E a volte di meglio». I biglietti per le date italiane del tour, organizzato da We4show, sono già in prevendita su TicketOne.it e disponibili in tutti i punti vendita e circuiti abituali. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Giulio Brusati
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