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19 ottobre 2017

Spettacoli

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17.03.2017

Da Venezia a New Orleans
il barocco diventa bebop

Jesse Davis: da New Orleans a Verona, un viaggio in jazz
Jesse Davis: da New Orleans a Verona, un viaggio in jazz

Il jazzista Jesse Davis incontra l’Orchestra Machiavelli di Verona in «Venezia-New Orleans aller-retour», evento musicale promosso da Fucina Culturale Machiavelli all’interno della rassegna di musica e teatro al Teatro ex Centro Mazziano di via Madonna del Terraglio.

L’appuntamento è per sabato 25 marzo alle 21, e ciò che il pubblico dovrà attendersi è al di fuori dei generi.

Con il suo sax alto, infatti, l’ospite di News Orleans, residente a Verona da oltre dieci anni, rileggerà in chiave jazz i capolavori del barocco veneziano, in un inconsueto dialogo tra classica e bebop (stile dai ritmi serrati e innovative elaborazioni armoniche, «eredità», tra gli altri, del grande sassofonista Charlie Parker), tra secentesche atmosfere della laguna veneta e il sound della città della Louisiana, anch’essa da sempre legata all’acqua. «Mentre gli orchestrali leggeranno le partiture di Gershwin (Rhapsody in Blue), Vivaldi, Albinoni, e altri virtuosi veneziani», ha spiegato il direttore artistico di Fucina Culturale, Pietro Battistoni alla presentazione tenutasi all’Amia, «il solista seguirà un canovaccio delle stesse composizioni sul quale eseguirà le sue improvvisazioni, in un gioco di ritmi e generi mai tentato prima».

Linguaggi solo apparentemente lontani «si fonderanno così in una sola musica». Sarà un’esperienza nuova anche per Davis che confessa: «Di solito i musicisti classici devono correrci dietro, ma questa volta ci incontreremo su un terreno comune. La musica barocca è infatti parte integrante della storia del jazz e lo stesso Bach può essere considerato un antesignano del genere».

«La nostra orchestra», ricorda il presidente della startup culturale Stefano Soardo, «è composta da musicisti under 35 e si è appositamente formata su uno stile innovativo. Vogliamo abbattere barriere temporali, geografiche e tra generi musicali per una fruibilità della cultura rivolta specialmente ai giovani».

Francesca Saglimbeni
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