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24 giugno 2018

Spettacoli

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12.01.2018

Arie da salotto dell’800 da Tosti a Donizetti con l’Accademia Kairòs

Secondo appuntamento della VI Rassegna Kairòs, domenica 14 gennaio (alle 16.30) al Circolo unificato dell’esercito di Castelvecchio. A organizzare l’Accademia di formazione e sperimentazione artistica di Verona per la promozione dell'arte e la realizzazione di spettacoli musicali: opera, musical, varietà, teatro, sacro. Il direttore artistico dell’accademia veronese, Paola Fornasari Patti, presenterà un concerto raramente eseguito nella nostra città, con le più belle arie da salotto del periodo romantico italiano che hanno reso immortali autori ed interpreti. Per oltre un secolo la romanza italiana da salotto ha rappresentato uno dei generi musicali più amati e frequentati dal pubblico e dai musicisti di tutto il mondo e al cui sviluppo hanno contribuito figure di primissimo piano della storia della musica e della cultura europea, da Mercadante a Bellini, Tosti, Pizzetti, Rossini, Donizetti, Gastaldon ed Arditi. Un programma che prevede perle come “Notti d’estate a Posillipo” di Donizetti, fervidissimo compositore, che scrisse dodici opere in tre anni. La sua abilità stava in quella che venne definita la “poetica della fretta”, dove la fantasia creatrice, invece di essere turbata dalle scadenze, era sollecitata e tenuta sempre sotto tensione. Di Rossini verranno eseguiti alcuni brani tratti da le “Soirées musicales”, una raccolta che prende il nome dagli incontri musicali tenuti dal compositore a Milano e a Parigi, scritte espressamente per lo studio del canto e “Péchés de vieillesse”, composte nel periodo parigino, dove Rossini si ritirò per curare un esaurimento nervoso dopo il trionfo della sua ultima opera “Guglielmo Tell”. Sarà proprio a Parigi che sentirà rinascere il piacere di comporre, lontano dai palcoscenici italiani, ma all’interno del suo palcoscenico privato, dinanzi ad un pubblico eletto e privilegiato di artisti e amici intimi. Dieci anni di ritrovata creatività, nella cornice artistica e mondana dei “samedi musicaux”, dove vede la luce un fluire ininterrotto di pagine piacevoli e capricciose, che sono appunto i Péchés de vieillesse, “peccati” come li definisce con spiritosa irriverenza. Non mancherà Francesco Paolo Tosti, maestro di canto della nobiltà italiana ed inglese, del quale si eseguono quasi sempre una decina di titoli resi famosi dai grandi tenori del 900, nonostante la sua produzione consti di alcune centinaia di brani. Un pomeriggio dunque all’insegna della raffinatezza salottiera dove Paola Fornasari Patti ama proporre da anni al suo pubblico non solo piacevole musica, ma anche tanta cultura. G.V.

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