Seguici... Facebook Twitter Google+ Feed RSS
29 marzo 2017

Spettacoli

Chiudi

20.03.2017

A... «Moda mia»
Il cinema secondo
il veronese Pollini

L’attore Pino Ammendola e il regista veronese Marco Pollini, autore di «Moda mia»
L’attore Pino Ammendola e il regista veronese Marco Pollini, autore di «Moda mia»

Dopo l’esordio con «Le badanti» (2015), il regista, sceneggiatore e produttore veronese Marco Pollini presenta il suo secondo film «Moda Mia», storia di un sedicenne sardo (Francesco Desogus) che sogna di lavorare nella moda a dispetto dell’opposizione del padre pastore (Pino Ammendola). La pellicola (in uscita il 23 marzo) sarà proiettata stasera in anteprima alle 21,15 al cinema Pindemonte. Ospiti, cast e regista.

Pollini, perché proprio la moda?

La scorsa estate ho conosciuto Federico Careddu, un geniale studente della Scuola di moda Pellegrini di Sassari, capace di creare abiti meravigliosi dal nulla. La sua storia ha ispirato la sceneggiatura, anche se la trama di «Moda mia» è inventata. Però lui e il suo istituto hanno collaborato al film, così come la ODM Fashion School di Verona.

Lei era un produttore musicale: come è arrivato al cinema?

Purtroppo col passaggio dall’analogico al digitale il mercato discografico è cambiato totalmente. Sono venute a mancare le condizioni adatte per proseguire, quindi ho deciso di trasferire nel cinema l’esperienza maturata come direttore di documentari e video musicali.

È vero che il secondo film è sempre il più difficile?

Assolutamente sì: bisogna riconfermare tutto quello che si è già dimostrato. Trovare i finanziamenti è un’impresa enorme per noi indipendenti. Spero che il terzo film (e ride, ndr) non sia così arduo.

Quindi sta già lavorando a un altro lungometraggio?

Eh sì, proprio non riesco a stare fermo: sarà una produzione internazionale, ambientata fra Veneto e Colombia, dove ho già girato parte delle scene lo scorso dicembre. La storia ha per protagonista una povera ragazza colombiana, cresciuta sognando di diventare la regina del Carnevale di Barranquilla. Ritroverà il padre italiano, che l’aveva abbandonata da piccola.

Quale sarà invece il futuro di «Moda mia»?

A febbraio lo abbiamo presentato al mercato della Berlinale, dove è stato selezionato da due festival per ragazzi, uno tedesco e uno americano. A maggio lo porteremo al Marché du Film di Cannes e continueremo a promuoverlo nelle sale e nei festival: ci teniamo davvero molto.

Al contrario dei personaggi dei suoi film, che devono andarsene per realizzare i loro sogni, lei ci è riuscito restando a Verona.

Sì, oggi posso contare sulla nostra casa di distribuzione Ahora! (con la quale portiamo in Italia anche film stranieri) e su un teatro di posa per girare qui, ma pure in passato ho promosso tante iniziative culturali in città: Verona è la mia casa, mi piace viverci e non mi trasferirei mai.

Angela Bosetto
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato nella Privacy Policy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1