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14 novembre 2018

Spettacoli

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04.05.2016

Il teatro equestre di «White»
Poesia e acrobazie dei Togni

Un momento dello spettacolo di teatro equestre e circo «White»
Un momento dello spettacolo di teatro equestre e circo «White»

Dopo due anni di successi a Verona, ritorna anche nell’estate 2016 White, lo spettacolo di teatro equestre dei fratelli Daniele e Flavio Togni, con la regia di Antonio Giarola. Ora sono ufficiali le date: sarà in scena all’Arsenale dal 23 giugno al 3 luglio, per spostarsi poi al Cavallino Treporti di Venezia, allo Sport Center, dal 9 luglio al 10 settembre (sono aperte le prevendite per tutti gli spettacoli, su www.vivaticket.it).

White è uno spettacolo suggestivo, poetico, emozionante, nel quale cavalli di varie razze si esibiscono, interagiscono e fanno da cornice agli artisti, cavallerizzi, acrobati e giocolieri della famiglia Togni e varie presenze internazionali, accompagnati da musica suggestiva e delicate poesie. Il pubblico, a cui si chiede di vestirsi di bianco per rendere ancora più suggestivo lo show, raggiungerà il proprio posto percorrendo il «viale della saggezza», lungo il quale dai rami degli alberi penderanno frasi, gocce di saggezza. Avvolti da questa atmosfera, gli spettatori assisteranno a numeri equestri, di alta scuola e cavalli in libertà intervallati da giocoleria e spettacolari numeri acrobatici eseguiti da artisti internazionali: rete, cinghie e tessuti aerei, mano a mano, pole dance, ruota Cyr e il numero di trapezio doppio con il quale Adriana e Sarah Togni si sono aggiudicate quest’anno il prestigioso Junior di Bronzo al Festival Internazionale del Circo di Montecarlo «New Generation».

Il progetto è nato alcuni anni fa, quando il proprietario dell’American Circus, Enis Togni, chiese al regista Antonio Giarola di progettare un grande spettacolo circense basato in massima parte sui cavalli, in omaggio alle origini equestri del circo e da sempre punto di forza dell’Americano. Giarola ipotizzò uno spettacolo più minimalista, rispetto allo stile circense, che continuasse a ispirarsi al circo dal punto di vista dei contenuti artistici e della forma scenografica, ma che avesse un forte componente di poesia visiva allo scopo di «mettere in scena» alcuni suoi versi ispirati all’armonia della pace.

La colonna sonora è di Angelo Gallocchio, con il suo particolarissimo «Hang» e le sue composizioni originali, oltre che altri autori, tra cui Andreas Vollenweider. I testi dello spettacolo, recitati da Cinzia Candela, sono composti dalle poesie di Antonio Giarola tratte dal volume White pubblicato dalle edizioni Equilibrando di Verona. Le coreografie sono di Elena Grossule, i costumi di Renato Gastaldelli.

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