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21 luglio 2018

Spettacoli

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18.12.2017

«Wonder», il prodigio della diversità

Una scena di «Wonder» di Stephen Chbosky
Una scena di «Wonder» di Stephen Chbosky

ROMA Compassione e amicizia, accettazione e gentilezza. La storia di Wonder, un caso editoriale diventato ora un film emozionante che in 400 copie sarà uno dei best seller del Natale al cinema distribuito da 01, è tutta in queste quattro parole. Al centro del romanzo di R.J. Palacio, pubblicato nel 2013 e venduto in oltre 5 milioni di copie, e ora del film, c’è la storia di un bambino diverso, un piccolo «mostro» come lo definiscono gli altri, nato con una deformazione cranio-facciale che nonostante 40 operazioni non lo rende all’apparenza uguale ai suoi coetanei. Il film, che riporta al cinema Julia Roberts con un personaggio all’altezza dei suoi più famosi, fa sorridere ma soprattutto è capace di toccare il cuore ai bambini e ai grandi. August Pullman, Auggie (interpretato da Jacob Tremblay che nella sua breve carriera ha anche una nomination ai Golden Globe per Room), dopo essere stato cresciuto con amore e dedizione dalla madre, che per seguire il suo travaglio tra operazioni chirurgiche e lunghe convalescenze ha messo da parte il talento di illustratrice per bambini, deve ora affrontare la prima media. Accompagnato dalla madre e dal padre (Owen Wilson) mette piede nel college sapendo già cosa lo attende: lo sguardo incredulo dei compagni, la distanza che metteranno con lui per il suo aspetto. Ed è esattamente quello che accade con episodi addirittura di bullismo. Nel corso della storia, però, tra momenti difficili, divertenti, commoventi, il grande cuore di Auggie sembrerà aprire uno ad uno i cuori degli altri, anche di quelli più duri, in una strada in salita che porterà infine all’accettazione della sua diversità e più in generale alla comprensione dell’unicità di ciascuno. Un po’ un prodigio, come suggerisce il titolo. La gentilezza di questo bambino che aspira alla normalità, ama le scienze e lo spazio, sogna di stare dentro una tuta da astronauta così nessuno resta scioccato per il suo aspetto, sembra scardinare ogni pregiudizio. Dalla sua meravigliosa famiglia - c’è anche una sorella e una cagnolina - che lo ha protetto finora prende il volo: Auggie arriva ad essere accettato da tutti, diventando l’eroe dell’anno nel college e lasciando finalmente a casa quel casco di Star Wars che era stata la sua corazza di alieno. •

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