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18 agosto 2017

Spettacoli

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19.07.2016

San Giò Festival, i corti
in piazza dei Signori

Ugo Brusaporco, direttore artistico di San Giò Festival
Ugo Brusaporco, direttore artistico di San Giò Festival

Da sabato 23 a mercoledì 27 luglio torna il San Giò Video Festival che per la sua ventiduesima edizione cambia «casa» e proietta i cortometraggi nella loggia di Fra Giocondo in Piazza dei Signori. Storicamente la sede dei corti del San Giò era il Cortile del Vecchio Tribunale, ora chiuso per restauri e il direttore artistico Ugo Brusaporco saluta la variazione dicendo: «Rende il festival un po’ meno chiuso in se stesso». La kermesse si apre, anche artisticamente, alla location più popolata ospitando, tra le anteprime, il corto The Muse, debutto alla regia dell’attrice Melora Walters (interprete di Magnolia e L’attimo fuggente) con protagonista il premio Oscar Mira Sorvino.

La manifestazione, patrocinata dall’assessorato allo Sport e Tempo Libero («Ogni anno ci sorprende», ha detto nella conferenza stampa l’assessore Alberto Bozza), è organizzata dal Cineclub Verona (presidente Michael Benson) e sostenuta da Agsm.

Cambio di sede (solo per i corti) non significa cambio di una rotta consolidata: il San Giò, come sempre, darà ampio spazio alle produzioni indipendenti, tra cui quelle veronesi: dirette da Demetrio Pisanò, il fantasy Non sono solo (13’); Renzo Segala, il documentario sull’orchestra interculturale Mosaika (22’); Cecilia Breoni e Giuseppe Ramazzini, il corto Dog World (7’). Quest’ultimo rientra in una selezione di horror «da brivido» che conclude le serate, ma l’offerta culturale e d’intrattenimento del festival è ad ampio raggio.

I 73 corti e tredici lunghi trattano gli argomenti più svariati e offrono sguardi, ironici e non, sulla realtà. Talvolta anche molto lontana da noi. Solo per citarne alcuni, il pakistano Blood Money è un piccolo film d’azione con tanto di sparatorie e inseguimenti, mentre il francese Hétérox tratta simpaticamente il tema dell’omosessualità, raccontando di una madre che trova un farmaco che trasforma il figlio da gay a transessuale.

L’inaugurazione ufficiale del San Giò è sabato 23 alle 21 in Piazza dei Signori ma i film in concorso sono già protagonisti, nel pomeriggio dello stesso sabato, dalle 17 nella chiesetta sconsacrata di S. Maria in Chiavica. Ingresso gratuito. Maggiori info su www.sangiofestival.it.

Dunya Carcasole
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