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24 gennaio 2018

Spettacoli

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14.12.2017

Medusa scommette sulle storie italiane

Giampaolo Letta
Giampaolo Letta

Nonostante la macchina cinema soffra, - meno 13% di incassi dal 1 dicembre 2016 al 30 novembre 2017 - Giampaolo Letta, nel tradizionale incontro di fine anno, è ottimista perchè i risultati ci sono e così la mission della major è confermata: «Puntiamo ancora», spiega l’amministratore delegato e vicepresidente di Medusa, «su Italia e qualità». E in attesa di un film evento come quello di Checco Zalone (arriverà a gennaio 2019), Medusa si conferma ancora una volta secondo distributore italiano dopo 01 (e questo con 11 film contro i 29 della diretta concorrenza). Quest’anno poi ha potuto contare su incassi record come quelli di “L’ora legale“ (oltre 10 milioni di euro). Nel listino tante sorprese: si va dal ritorno alla regia di Luciano Ligabue con “Made in Italy“ con Stefano Accorsi e Kasia Smutniak, a “Matrimonio italiano“ di Alessandro Genovesi con Diego Abatantuono e Salvatore Esposito nell’inedito ruolo di gay, passando per Vincenzo Salemme (Una festa esagerata) e Paolo Genovese (Il primo giorno della mia vita). Sospeso invece il contratto che impegnava Fausto Brizzi a scrivere un film per Medusa a gennaio. «Abbiamo deciso insieme di congelarlo», dice Letta, «trovo assurda la gogna mediatica che ha fatto di lui un mostro. Bisogna aspettare che su questa vicenda si faccia piena luce». Sulla possibilità di introdurre, come negli Usa, clausole morali sui prossimi contratti, dice l’ad di Medusa: «È qualcosa su cui si può riflettere». E ancora: «Dato che ormai non produciamo nè distribuiamo tantissimi film, ci siamo concentrati sul cinema italiano e su pochi stranieri. Va detto che le cose sono cambiate e un incasso di 2 milioni di euro oggi è considerato più che dignitoso. Puntiamo così sul solo cinema italiano nel rispetto di qualità e rendimento, tenendo conto che è sempre più difficile, tranne per i blockbuster, portare in sala il pubblico». Riguardo alla nuova legge cinema e audiovisivo del ministro Dario Franceschini molti elogi da parte di Letta, ma anche qualche distinguo: «C’è troppa disparità di trattamento», dice, «tra i soggetti indipendenti e quelli che non lo sono come Medusa, Rai Cinema e Vision. Per i primi c’è un credito di imposta al 30% che non vale per noi e questo non lo trovo giusto. Alla fine siamo noi a sostenere il cinema». Il fatto che Medusa si confermi leader, nelle ultime tre stagioni cinematografiche, nella classifica dei film italiani che hanno incassato più di 2 milioni di euro. E questo con una media di sei film a stagione, un risultato ottenuto anche con titoli difficili come “La ragazza nella nebbia“ (3,6 milioni) e “The Place“ (4,2 milioni). •

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