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20.08.2014

Il Film Festival della Lessinia riavvolge il nastro dei 20 anni

L'è uscìa dello svizzero Urs Frey: il film sarà riproposto domani sera
L'è uscìa dello svizzero Urs Frey: il film sarà riproposto domani sera

Si avvia guardando ai suoi primi 19 anni di proiezioni la ventesima edizione del Film Festival della Lessinia e lo fa con un omaggio al teatro di Cerro dove per dieci anni la manifestazione è stata ospitata ed è cresciuta.
«Lessinia 20» è il titolo della retrospettiva che apre questa sera alle 21 a Cerro proiettando i primi cinque video e che proseguirà domani sera alla stessa ora con altri quattro, mentre i rimanenti 10, per completare il numero di 19, uno per ogni anno passato, entreranno nella programmazione della ventesima edizione a Bosco Chiesanuova da sabato 23 a domenica 31 agosto.
Sarà una vetrina sulle migliori pellicole della rassegna che, al di là dei riconoscimenti ricevuti, restano nel ricordo degli spettatori: dalla prima Eppur son stelle nella cenere del tregnaghese Massimo Maimeri, al cortometraggio di Carlo Malacchini Una macchina ad acqua, a Caserando di Claudio Redolfi che inaugurò il salto del Film Festival dalla Lessinia alle altre regioni alpine, fino a Fregole della poetessa cerrese Nerina Poggese, seguito da Inverni lontani di Giorgio Pirana, assiduo autore dei primi anni del Festival.
Domani si aprirà con il cortometraggio di Fredo Valla Ripòsino in pace, seguito dal capolavoro dello svizzero Urs Frey e tra i migliori film visti in Lessinia, L'è uscìa, assieme ad Arriverà il sole dei coniugi cuneesi Sandro Gastinelli e Marzia Pellegrino, un'epica storia di inondazione, religione e superstizione legata a un crocifisso ritenuto miracoloso, per chiudere la serata con Il guardiano dei segni di Renato Morelli sullo sdoppiamento di personalità di Gianluigi Rocca: pittore, pastore, poeta, etnografo in una baita della Val Rendena e docente di disegno a Brera.
Venerdì 22 alle 21, nel teatro Vittoria di Bosco Chiesanuova tradizionale prolusione in musica, ma questa volta con una novità: sarà una performance letteraria e musicale con un omaggio a Jack London, perché il Film Festival ha la capacità, da sempre, di capire, predire e celebrare gli eventi importanti come la recente notizia dei sette nuovi lupetti nati in Lessinia. Davide Sapienza porta in scena London unendo i due capolavori dell'autore statunitense: Il richiamo della foresta e Zanna Bianca. Testo e narrazione sono di Sapienza, le musiche originali sono composte e suonate dal chitarrista Francesco Garolfi, la regia è di Umberto Zanoletti.
Da sabato si alza il sipario sulle proiezioni con 83 film da 34 paesi, 25 anteprime italiane e 28 film in concorso. Ingresso alle proiezioni 5 euro, 3 euro ridotto per bambini e ragazzi fino a 14 anni. Abbonamento, con posto numerato, a tutte le proiezioni: 50 euro. Spettacolo di anteprima: 8 euro.
Per informazioni: 045.7050789. Email: info@ffdl.it; biglietti in prevedendita al Teatro Vittoria e online su: pointticket.it.

Vittorio Zambaldo
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