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20 giugno 2018

Spettacoli

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31.12.2017

Grande schermo, la lirica vola nel mondo

Giuseppe Maggio e Francesca Loy in  «Un amore così grande»
Giuseppe Maggio e Francesca Loy in «Un amore così grande»

Mentre ancora si discutono le sorti della lirica a Verona, il fiore all'occhiello della città scaligera è pronto a debuttare sul grande schermo con «Un amore così grande», il film prodotto dalla veronese A.C. Production di Michele Calì e Federica Andreoli per (ri)avvicinare i giovani al mondo dell’opera, attraverso una storia d’amore che promette di affascinare cinefili e melomani di diverse latitudini. Oltre alla distribuzione nelle sale italiane, infatti, attesa tra fine febbraio e inizio marzo 2018, la pellicola approderà in altri 47 paesi, «con grande ritorno di immagine sia per la nostra bella città, dove sono state girate la maggior parte delle scene (Arena, Sala Maffeiana, Teatro Filarmonico), sia per la tradizione lirica di cui Verona è, e deve continuare ad essere, ambasciatrice nel mondo», commenta Calì. La trama, già coinvolgente per il soggetto gioca anche un’altra carta vincente: la partecipazione amichevole de Il Volo, «una presenza ‘fresca’ e giovane, come i due protagonisti del film Giuseppe Maggio e Francesca Loy, tutti testimoni, ciascuno nel proprio ruolo, della prodigiosità della musica, e in particolare del belcanto. Una sfida anche per noi produttori», aggiunge Calì, «quella di portare Ignazio, Piero e Gianluca sul set, per interpretare se stessi. Siamo stati i primi a riuscirci e questo ci ha fatto credere ancora di più nel progetto, evidentemente apprezzato anche dai tre artisti di fama internazionale». Il film, diretto da Cristian De Mattheism, in cui recitano inoltre Eleonora Brown (la piccola Rosetta della Ciociara di De Sica, con Sofia Loren premio Oscar) e Franco Castellano «è stato prodotto essenzialmente grazie ai contributi privati di Amia, Atv, Funivia Montebaldo, oltre che alla Tax Credit stanziata dal Mibac e il fondo della Regione Veneto per la Cinemtaografia. Ciò conferma che il pubblico investe ancora poco sul cinema italiano, parecchio scaduto, quando invece avrebbe tutte le potenzialità, con dei buoni contenuti a monte, per tornare alla ribalta internazionale. Con quest’ultimo film, di cui sarà a breve proiettata un’anteprima su invito in Gran Guardia, speriamo dunque di contribuire anche al ritorno di produzioni di qualità». Intanto, un’altra buona novella per A.C. Production: «il nostro film denuncia sul bullismo “Infernet” sarà in onda sulla seconda rete Rai (Rai2) il 17 gennaio». • F.SAGL.

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