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14 dicembre 2017

Spettacoli

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19.06.2017

Da Theron a Naomi Watts
Il film d’azione è femmina

Naomi Watts protagonista di «The book of Henry»Charlize Theron nel film «Atomica bionda»
Naomi Watts protagonista di «The book of Henry»Charlize Theron nel film «Atomica bionda»

NEW YORK

Sull’onda dell’exploit di «Wonder Woman», che ha sfatato molti pregiudizi sui blockbuster diretti da donne e l’appeal al botteghino di protagoniste action, l’estate americana punta sul girl power. Dal ritorno di registe da Oscar come Kathryn Bigelow con «Detroit» e Sofia Coppola con «L’inganno», a un’ondata di eroine, come la soldatessa Kate Mara o la spia Charlize Theron, ma anche festaiole e giovani romantiche. Si ripete l’accoppiata al femminile regista/protagonista con l’indie «Megan Leavey» di Gabriela Cowperthwaite con Kate Mara nella storia vera di una giovane caporal maggiore che insieme al suo cane da guerra e anti-bomba, il pastore tedesco Rex, ha salvato molte vite in Iraq in oltre cento missioni. Il film, uscito negli Usa da una decina di giorni, è stato ben accolto dalla critica, al contrario di «The book of Henry» di Colin Trevorrow, con Naomi Watts nel ruolo di una madre single che decide di aiutare il figlio di 11 anni a salvare una sua amichetta dalle violenze del patrigno.

Tra gli arrivi Usa di luglio c’è «Valerian e la città dei mille pianeti» di Luc Besson (In Italia a settembre) dove Cara Delevingne divide con Dane DeHaan il compito di salvare l’universo. Dopo il ruolo iconico di Furiosa in «Mad Max: Fury Road», Charlize Theron torna ad annientare avversari in «Atomica bionda» di David Leitch, in cui interpreta un’incontrollabile esperta di intelligence dell’MI6, dalle molteplici doti, in missione per recuperare una lista di agenti doppiogiochisti (ad agosto in Italia).

Si deve muovere invece in una riserva indiana del Wyoming in pieno inverno l’agente dell’Fbi (Elizabeth Olsen), che indaga sulla morte di una ragazza in «Wind River» di Taylor Sheridan. Venendo agli horror, si rinnova la popolarità delle protagoniste femminili nel genere, con fra gli altri, «Amityville: The Awakening» di Franck Khalfoun con Bella Thorne; «Wish Upon» di John R. Leonetti con Sherilyn Fenn e Elisabeth Rohm e «Polaroid» di Lars Klevberg, con Madelaine Petsch. In tema di commedie, è appena uscito sia negli Usa che in Italia «Crazy Night: Festa col morto» di Lucia Aniello, con Scarlett Johansson, Kate McKinnon e Zoe Kravitz, per un gruppo di amiche che si ritrovano nei guai a una festa di nubilato che riserva una brutta sorpresa. In «Girls Trip» di Malcolm D. Lee, invece, è un viaggio verso New Orleans a scatenare e favorire nuove scoperte, per le amiche interpretate da Kate Walsh, Jada Pinkett Smith e Queen Latifah. Si vira sulla dark comedy con «Ingrid Goes West» di Matt Spicer, con Aubrey Plaza e Elizabeth Olsen, su una stalker ossessionata dai social media che decide di portare nella vita reale il suo legame con una webstar. Fra le storie romantiche c’è «Midnight Sun» di Scott Speer, remake di un omonimo film giapponese del 2006, su Katie (Bella Thorne), costretta fin dall’infanzia a restare chiusa dentro casa da una malattia che le rende impossibile esporsi al sole. A sconvolgere i suoi equilibri sarà l’incontro con Charlie (Patrick Schwarzenegger, figlio di Arnold).

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