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24 novembre 2017

Spettacoli

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14.11.2017

Ferenc Nemeth trio
connessioni tra jazz
e tradizioni orientali

Il batterista Ferenc Nemeth
Il batterista Ferenc Nemeth

Trovare una possibile connessione tra il jazz e la tradizione musicale dell’Europa Orientale è uno dei motivi che hanno ispirato la nascita del gruppo che ascolteremo stasera alle 22 alle Cantine de l’Arena dove è atteso il nuovo trio del batterista Ferenc Nemeth. Nemeth ha combinato la lezione poliritmica dei batteristi jazz con una grande perizia tecnica e ha collezionato negli ultimi dieci anni registrazioni con Herbie Hancock, John Patitucci, Bud Shank, Lionel Loueke e Terence Blanchard solo per citarne alcuni.

Il suo stile percussivo, la tecnica mirabolante e il suo straordinario senso del tempo lo hanno portato in poco tempo da Budapest alla scuola Berklee di Boston, fino alla consacrazione nel mondo del jazz newyorkese. Stasera il suo repertorio conterrà molti pezzi originali e alcuni brani tradizionali caratterizzati da una ricca varietà ritmica ma anche da alcun i brani popolari ungheresi nelle cui melodie sembrano incontrarsi la cultura musicale nordica, askenazita, zingara e mediorientale. Assieme a Nemeth ci saranno il pianista ungherese Tzumo Arpad, nato da una famiglia di origine zingara a Budapest nel 1980. Ultimo ma non ultimo, del trio fa parte Gregory Tardy, uno dei nomi che contano sulla scena jazz americana attuale se non altro per aver registrato su dischi di musicisti da Enciclopedia del Jazz. L.S.

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