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15 novembre 2018

Lettere

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29.08.2018

Non è colpa degli altri

In risposta all’analisi del signor Guariente Guarienti sul crollo del Pd, vorrei esporre un punto di vista diverso della faccenda. Dato il tono utilizzato nella sua analisi, credo ci accomuni il fatto di aver votato da sempre (ma per quanto mi riguarda non per sempre) per questa area politica (almeno a livello nazionale) ed il rammarico per vedere crollare così miseramente il consenso popolare. Ma ci divide sicuramente l’analisi delle motivazioni per le quali si è arrivati a questa debacle. In particolare, Guarienti segue la strategia, attuata da tutti i politici dell’attuale Pd ed ormai assodata come fallimentare, di addebitare questa situazione sempre a qualcun altro, senza mai prendere in esame con umiltà le responsabilità interne. E questo qualcun altro oggi sono, a suo dire, l’educazione scolastica, religiosa e culturale, quasi che il popolo italiano sia un gregge di pecore ignoranti ed il Pd l’unica via di salvezza. Io non la penso così, e credo invece che le responsabilità siano da ricercare tutte all’interno di un partito che negli ultimi 20 anni ha cambiato completamente i suoi ideali e, soprattutto, i suoi punti di riferimento. Del partito dei lavoratori è rimasto ben poco, visto che con il passare del tempo si è data più attenzione agli amici banchieri, finanzieri ed imprenditori di turno. Per non parlare della cultura della legalità; la legalità è conseguenza dell’onestà, almeno intellettuale, e non mi sembra che negli ultimi anni all’interno del Pd vi siano esempi di fulgida onestà intellettuale. Altrimenti, come si spiegherebbero gli ultimi governi mai nati da una consultazione popolare e le frasi di un noto dirigente del Pd che ogni volta sconfessava se stesso? «Non darò mai vità ad un governo che non passi dal voto popolare». «Enrico, stai sereno»: addirittura il tradimento e l'assassinio politico interno. «Se perdo il referendum smetto di fare politica». Signor Guarienti, ma veramente pensa che ci si possa fidare di queste persone che ancora guidano il Pd? Il popolo italiano sarà anche ignorante, come vogliono farci credere gli illusi del Pd, ma non è stupido. Attilio Paolo Bissoli SAN GIOVANNI LUPATOTO

Attilio Paolo Bissoli
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