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18 novembre 2018

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11.09.2018

Bolletta elettrica, ecco le voci di spesa

Le voci di spesa in bolletta non sempre sono spiegate chiaramente
Le voci di spesa in bolletta non sempre sono spiegate chiaramente

Molti consumatori ci chiedono che cosa si paga in bolletta e perché, se l'utenza non è utilizzata, la fattura elettrica è comunque di importo considerevole. Al riguardo è bene sapere che il costo del servizio di fornitura di elettricità è formato da quattro componenti principali che sono: la spesa per la materia energia; la spesa per il trasporto e la gestione del contatore; la spesa per gli oneri di sistema e le imposte oltre l’Iva. Spesa per la materia energia Si tratta degli importi fatturati relativamente alle diverse attività svolte dal venditore per fornire l’energia elettrica al cliente finale. Per i clienti serviti in maggior tutela, l’Autorità definisce e aggiorna ogni 3 mesi le condizioni economiche di riferimento, tenendo conto principalmente dell'andamento delle quotazioni internazionali degli idrocarburi (petrolio e gas). Nel mercato libero i costi per la spesa per la materia energia sono stabiliti nel contratto di fornitura, ed è su questi costi che si gioca la concorrenza tra le imprese di vendita. Spesa per il trasporto e la gestione del contatore Sono i costi sostenuti dal distributore per il trasporto dell'energia (a livello nazionale e locale) fino al contatore del cliente e per la lettura dei consumi. Questa componente rappresenta in media il 15% della spesa totale lorda ed è coperta da tariffe stabilite dall’Autorità con criteri uniformi per l'intero territorio nazionale. Oneri di sistema In dettaglio gli oneri sono gli importi fatturati per coprire le spese relative ad attività di interesse generale per il sistema elettrico, e che vengono pagate da tutti i clienti finali del servizio elettrico. Ad esempio si tratta dei costi relativi alla messa in sicurezza del nucleare, quelli per gli incentivi alle fonti rinnovabili, alla copertura delle agevolazioni tariffarie riconosciute per il settore ferroviario e il sostegno alla ricerca di sistema come la copertura del bonus elettrico. La componente «totale imposte e Iva» Riguarda le voci relative all’imposta di consumo (accisa) e all’imposta sul valore aggiunto (Iva). È opportuno pertanto sapere che, per avere un punto di consegna dell'energia attivo, è necessario pagare taluni dei costi fissi sopra citati. E ciò indipendentemente dall’utilizzo effettivo di energia elettrica. Per tale motivo se l’utenza non è utilizzata la fatturazione è comunque prevista. Per comprendere meglio l’argomento è possibile contattare Adiconsum Verona, partner del progetto «Energia: diritti a Viva Voce» ( www.energiadirittiavivavoce.it), scrivendo a verona@adiconsum.it oppure telefonando allo 045/8096934.

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