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04.09.2012

Riparate le biciclette rubate
E ora tutti possono usarle

Quattro volontari di Isola in bici davanti alle due ruote riparate e custodite a Erbè FOTO PECORA
Quattro volontari di Isola in bici davanti alle due ruote riparate e custodite a Erbè FOTO PECORA

Isola della Scala. Aggiustare gratis biciclette rubate. Tutto legalmente. Si tratta infatti di quelle recuperate dalle forze dell'ordine ma mai reclamate dai proprietari. E poi? Vengono messe a disposizione della collettività. È un'idea venuta agli aderenti all'associazione «Isola in bici» che è affiliata agli Amici della bicicletta di Verona e conta una sessantina di soci impegnati a valorizzare il territorio anche attraverso la promozione dell'uso delle due ruote. Proprio in quest'ottica, il sodalizio è riuscito a mettere in pratica l'idea, grazie alla collaborazione tra i propri soci, gli studenti del centro di formazione professionale Enaip e i Comuni di Isola della Scala e Bovolone.  Ai due comuni l'associazione ha chiesto infatti «di rendere disponibili in comodato d'uso le bici giacenti nei depositi della polizia municipale in quanto rubate, dopo un anno che nessuno le ha reclamate».  Ne ha già recuperate una quarantina. Sono biciclette che avevano bisogno di essere riparate. Pertanto, l'associazione ha sottoscritto una convenzione della durata di un anno, rinnovabile, con il centro Enaip, che ha messo a disposizione il laboratorio e le attrezzature necessarie, inserendo l'iniziativa tra gli obiettivi di accrescimento formativo dei ragazzi.  È così che i pensionati di «Isola in bici», lavorando volontariamente con i ragazzi dell'Enaip, sono riusciti a sistemare, per ora, venti biciclette, molte delle quali sono il risultato di un assemblaggio di pezzi di diversi modelli, perché magari da due troppo malridotti ne è stato ricavato una.  Le «nuove» bici sono state portate nella sede regionale degli scout, la Base Airone in via Parecchie nel comune di Erbè al confine con quello di Isola della Scala, e sono a disposizione, oltre che dei ragazzi, anche dei gruppi e delle associazioni che ne facciano richiesta. In questo modo, ciò che è stato sottratto a singoli proprietari, torna a vantaggio dell'intera comunità. «L'associazione Isola in bici», dice il coordinatore Guerrino Zandonà, «è disponibile a ritirarle con un furgone e portarle alla stazione ferroviario di Isola della Scala». Basterà quindi andare a prenderle lì. Per informazioni si può telefonare al numero 3472630630 oppure al 3402887031, o contattare l'indirizzo di posta elettronica isolainbici.adb@gmail.com.

Mariella Falduto
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