Seguici... Facebook Twitter Google+ Feed RSS
15 ottobre 2018

Provincia

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

03.02.2018

Ma le norme italiane ed europee si scontrano

Le buone prassi, però, si scontrano con le storture normative: che sono due e riguardano sia i dispositivi di sicurezza che l’adeguamento dei mezzi. «C’è da superare il contrasto tra la norma nazionale che impone protezioni inamovibili con quella europea che consente abbassamenti sotto chioma rimandando al libretto del mezzo», ha detto Peruzzi. Chi ha calcato più la mano è stato però Vicenzo Laurendi, del Dipartimento innovazioni e sicurezza impianti dell'Inail: «È scaduto il 31 dicembre il termine previsto per la revisione dei mezzi ante 1975 ma ancora attendiamo il decreto che dà attuabilità al decreto revisione del maggio 2015. In questo momento ci sono 600mila trattori che non potrebbero circolare e sono dunque sanzionabili a fronte di un milione almeno di mezzi, sul totale di 1,8 milioni di trattori, sprovvisti di dispositivi di protezione o con dispositivi che hanno perso la loro efficacia». Oggi, però, anche volendo la revisione non si può fare perché manca la norma che spieghi come procedere e di fatto si allontana la possibilità di lavorare anche per questa via all’abbattimento della mortalità. «È necessario avere chiarezza normativa per evitare ingiuste sanzioni agli agricoltori», chiede a gran voce Coldiretti attraverso il responsabile legale Alberto Bertin. È lui a porre l’accento sul fatto che i 49 infortuni mortali del 2017, pur costituendo un aumento, «vanno raffrontati ai 64 del 2010». Molto è stato fatto, insomma, da Spisal, Inail, Ispettorato del lavoro e associazioni di categoria (Coldiretti nel 2017 ha abilitato tremila agricoltori veronesi): la Regione fa la sua parte, «con cinquantamila euro per il 2018 (erano 75mila lo scorso anno, ndr) e stanziando 4,7 milioni per il triennio 2018-2020 per tutte le iniziative di prevenzioni negli ambienti di lavoro», ha detto Michele Mongillo della direzione prevenzione della Regione. Da fare, secondo Laurendi c’è anche altro, «come l’allineamento tra le norme del Codice della strada e quella della sicurezza sul lavoro». P.D.C.

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1

Sondaggio

Vota il veronese di Settembre 2018
ok

Spettacoli