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18 giugno 2018

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05.03.2018

Gli alpini veronesi brillano alla gara di slalom gigante

Gli alpini veronesi si sono fatti onore al 52esimo Campionato Nazionale Ana Slalom gigante, tenutosi a Castione della Presolana, località nota come la «perla» delle Alpi Orobie. È significativa in casa delle penne nere anche perché vi nacque Giuseppe Canova, tenente cappellano alpino del Battaglione Valcamonica, insignito di medaglia d’argento e di bronzo al valore militare, di cui quest’anno ricorre il centenario della morte. All’appuntamento sportivo, organizzato dalla sezione Ana di Bergamo, ha partecipato il Gruppo Sciatori di Verona che, coordinato da Giuseppe Bombieri, ha raggiunto il vasto comprensorio sciistico tra il Monte Pora e il Passo della Presolana dove, oltre al team dei soci aggregati Amici degli Alpini, si sono sfidate 38 sezioni alpine e 280 atleti su due diverse piste omologate: l’Europa, riservata agli atleti da 18 a 59 anni, e la Master, per quelli da 60 a 85 e oltre. Gli alpini scaligeri hanno portato a casa un risultato davvero soddisfacente, con la sezione di Verona classificatasi all’ottavo posto sulle 38 sezioni in gara. «Il risultato è importante soprattutto se si considera che il punteggio valido per la classifica Sezioni Ana Trofeo Ugo Merlin è stato ottenuto con la somma dei punteggi di soli 8 atleti classificati, data l’assenza giustificata di alcuni tra i più validi del gruppo. Ci siamo così presentati con 10 atleti», hanno fatto sapere al Gruppo Sciatori Veronesi, «e i nostri Giorgio Marchi e Alfredo Salerno si sono classificati rispettivamente al secondo posto nella categoria Master A5 e al terzo posto in quella Master B7, a pochi decimi di secondo dal vincitore». Gli alpini hanno apprezzato anche il clima di amicizia e lo spirito di gruppo tipico del corpo. La gara si è aperta con sfilata, alzabandiera e deposizione di una corona al monumento ai caduti locale, con accensione del tripode alla presenza del presidente nazionale Ana Sebastiano Favero. È stato lui a ricordare che «Alpinità vuol dire sacrificio, fatica, impegno ma anche e soprattutto lealtà, amicizia e condivisione. Valori che oggi più che mai risultano importanti da tramandare soprattutto ai giovani, a cento anni dalla fine della Prima Guerra Mondiale che ha visto il sacrificio di tanti soldati, molti dei quali alpini». •

M.R.
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