Seguici... Facebook Twitter Google+ Feed RSS
20 aprile 2018

Provincia

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

24.12.2017

«Fotografo il mondo che si risveglia»

Una foto scattata, come tutte quelle di questa pagina, da Luca Giavoni: l’incredibile istantanea del rifugio Mario Fraccaroli «ibernato» è della mattina del 21 dicembreUn «mare di nebbia» visto dal gruppo del Carega verso EstL’alba  sul monte Gaibana, sopra gli impianti dismessi di San GiorgioLuca Giavoni, 49 anniLa pianura veneta fotografata prima che sorga il sole. In basso, si scorge il rifugio Pompeo Scalorbi
Una foto scattata, come tutte quelle di questa pagina, da Luca Giavoni: l’incredibile istantanea del rifugio Mario Fraccaroli «ibernato» è della mattina del 21 dicembreUn «mare di nebbia» visto dal gruppo del Carega verso EstL’alba sul monte Gaibana, sopra gli impianti dismessi di San GiorgioLuca Giavoni, 49 anniLa pianura veneta fotografata prima che sorga il sole. In basso, si scorge il rifugio Pompeo Scalorbi

Riccardo Verzè Centoquattro volte l’anno. Con il sole, la pioggia, la nebbia o la neve. Centoquattro volte, e ogni volta l’emozione che prova, e quella che trasmette agli altri, è nuova. Per i veronesi appassionati di montagna e di fotografia Luca Giovani ormai è un nome conosciuto: tutto l’anno, due volte alla settimana, il giovedì e la domenica, si alza (molto) prima dell’alba, sale sulle nostre montagne e regala decine di scatti meravigliosi alle migliaia di persone iscritte a gruppi Facebook come «Rifugi del Carega» o «Amici del Baldo». Centinaia di condivisioni, migliaia di like, ma soprattutto immagini che tolgono il fiato: l’alba sul mare di nebbia che avvolge la pianura, le vette imbiancate o imprigionate nel ghiaccio, gli incontri con camosci e caprioli lungo i sentieri meno battuti. Il soggetto preferito è il Carega, spesso immortalato in scorci meno conosciuti, alle prime ore del giorno o quando in cielo c’è ancora la luna: Luca, che ha 49 anni e ha un negozio di arredamento a San Giovanni Lupatoto, si alza alle quattro di mattina e affronta quasi sempre la montagna in solitaria, con la sua «fedele» Canon con due obiettivi (un 17-40 e un 100-400). Poi posta alcune delle foto su Facebook (e ora anche su Instagram), quasi sempre accompagnandole da tre lettere: «Now», ovvero «adesso» in inglese, a raccontare l’immediatezza e lo stupore del paesaggio che sia apre davanti a lui. E quei panorami da sogno si accendono anche sugli schermi di migliaia di veronesi. •

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato nella Privacy Policy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1

Vinitaly 2018

Sondaggio

Vota il veronese di marzo 2018
ok

Sondaggio

Vota il veronese di febbraio 2018
ok

Sondaggio

Vota il veronese di gennaio 2018
ok

Salute

Sport

Spettacoli