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21 novembre 2018

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01.09.2018

Emergenza contagio da West Nile parte il piano regionale anti zanzare

Luca Coletto
Luca Coletto

Via al piano straordinario di disinfestazione previsto dalla Regione per contrastare la diffusione del virus West Nile. Il piano ha come obiettivo quello di eliminare gli insetti che tale virus propagano tra le persone: le zanzare. Secondo quanto ha annunciato ieri l’assessore regionale alla Sanità, Luca Coletto, «l’azione è stata definita dai tecnici della direzione Prevenzione regionale e la sua attuazione concreta è prevista a partire già da martedì». Sempre che, però, le condizioni meteorologiche lo consentano. «Le disinfestazioni», aggiunge infatti l’assessore scaligero, «verranno realizzate solo quando sarà trascorso almeno un giorno senza pioggia». La guerra alle zanzare, il cui costo complessivo sarà pari a 500mila euro, prevede interventi volti ad uccidere sia gli insetti adulti che le larve e riguarderà per primi proprio alcuni territori del Veronese, del Polesine e del Padovano. Si tratta delle aree in cui sono stati più numerosi i contagi. Attualmente i casi di sviluppo della patologia sono ufficialmente 214. Questo numero comprende sia i focolai confermati, che quelli solo probabili, nonché la positività al visrus West Nile riscontrata fra i donatori di sangue. Sulla base di questi dati, e della loro suddivisione territoriale, la Regione ha preparato una tabella di marcia. I primi a essere interessati dagli interventi, che verranno completati nel giro di due settimane, saranno 75 Comuni. Per quanto riguarda il Veronese, si parla di ben 22 municipi. Quelli inseriti in classe 1, sul cui territorio sono stati verificati almeno due casi, sono sette. Si tratta di Verona e di una serie di paesi della Bassa: Castagnaro, Concamarise, Legnago, Roverchiara, San Pietro di Morubio e Zimella. I 15 comuni in classe 2, nei quali è emerso un solo contagio, sono Albaredo, Angiari, Bovolone, Buttapietra, Casaleone, Castel d’Azzano, Cerea, Gazzo, Minerbe, Nogara, San Bonifacio, San Giovanni Lupatoto, Soave, Villafranca e Zevio. La disinfestazione con larvicida riguarderà tombini stradali e fossati presenti entro un raggio di un chilometro dai centri abitati. L’azione contro le zanzare adulte, invece, verrà effettuata nelle zone sensibili individuate dai Comuni; ovvero, principalmente, in scuole, parchi e altre zone verdi ed aree attrezzate. Al momento comunque resteranno esclusi tutti i Comuni in cui il virus non si è manifestato, e l’intera provincia di Belluno. «Questa iniziativa prende avvio con atti dei dirigenti a cui seguirà nei prossimi giorni una delibera», precisa Coletto. «Si tratta di un’azione che è prima di tutto a salvaguardia della salute della gente, ma che risponde anche alle richieste di aiuto che ci sono arrivate da molti Comuni», aggiunge. «Gli enti locali, infatti, secondo la legge nazionale devono accollarsi gli oneri della disinfestazione», precisa l’assessore. «Verrà attuata una disinfestazione straordinaria estesa che risponde allo scenario epidemiologico e che di fatto corregge la disomogeneità che i nostri tecnici hanno riscontrato nell’ attuazione dei piani di disinfestazione da parte degli Comuni», continua Coletto. Secondo quanto spiega l’assessore, infatti, in ben 200 comuni veneti non sono stati elaborati né attuati programmi di lotta alle zanzare. «Un fatto che è dovuto a svariati motivi, tra i quali ci sono senza dubbio i tagli finanziari che da sette anni sono piovuti su enti locali e Regioni», rimarca il titolare dell’assessorato alla Sanità. «A questo intervento straordinario», aggiunge, «seguirà una programmazione regionale complessiva, con la quale supporteremo i Comuni mettendo anche a disposizione l’esperienza dell’Azienda Zero in materia di acquisti centralizzati per spuntare il prezzo migliore». Il piano, infine, prevede azioni di informazione alla popolazione sulle misure da adottare negli spazi privati, con possibili controlli a campione da parte dei sindaci. •

Luca Fiorin
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