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10 dicembre 2018

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03.03.2018

Cinque leoni bianchi, ma non è effetto neve

Uno dei cinque leoni bianchi al Parco Natura Viva
Uno dei cinque leoni bianchi al Parco Natura Viva

Il Parco Natura Viva riaprirà domani dopo la pausa invernale e per questo 49° anno di vita c’è anche la sorpresa della neve per i visitatori che potranno vedere quali fra 1.500 animali che vivono nell’area protetta siano felici di stare in compagnia di un’ospite così umida e fredda e chi invece preferisce non lasciare il caldo dei propri ricoveri. Un caso particolare è rappresentato dai leoni bianchi, non per le neve né per colpa dell’albinismo, ma di un gene recessivo che restituisce loro un candore generale, perfettamente mimetico tra gli alvei di sabbia bianca della loro regione d’appartenenza. L’ ultimo gruppo di 13 esemplari vive a Timbavati, in un’area di 4mila ettari recintata tra Sudafrica e Mozambico, sottoposta alle necessarie misure di sicurezza da parte del Global White Lion Protection Trust, difesi dalle squadre anti-bracconaggio e dove nel 2004 è stata monitorata per la prima volta la nascita di un piccolo. «Il loro manto è candido e i loro occhi possono variare dal blu al colore dell’oro: i primi esemplari furono avvistati nel 1938, la prima fotografia scattata negli anni ’70 e la scienza ne ha identificato i marcatori genetici solo nel 2013», spiega Cesare Avesani Zaborra, direttore scientifico del Parco Natura Viva che ospita tre femmine e due maschi di leone bianco. A Timbavati si crede che siano giunti dopo la scomparsa di una regina dai capelli bianchi, ma ora sono i cacciatori di trofei a metterne in pericolo la sopravvivenza e l’impatto delle attività antropiche sul loro habitat ha fatto il resto. Sono più quelli che vivono nei parchi zoologici del mondo: più di 100, di cui cinque in Italia al Parco Natura Viva. Qui il calendario di marzo è ricco di appuntamenti speciali: per giovedì 8 tutte le donne in visita al Parco, grandi e piccole, entreranno gratis. Venerdì 9 ci sarà l’incontro «L'Africa e i grandi felini» con Sergio Pitamitz, fotografo del National Geographic, che completerà il quadro delle attività del World Wildlife Day. L'evento è gratuito, ma aperto ai soli abbonati, previa iscrizione online su www. parconaturaviva.it. L'appuntamento è alle 16 alla tensostruttura Masai e al termine della proiezione Pitamitz presenterà il suo libro fotografico che può essere acquistato. Da venerdì 11 torneranno i Weekend della Scienza: il primo sarà dedicato alle donne nella scienza, occasione per conoscere Elisabetta Palagi dell’Università di Pisa e capire che cosa l’abbia orientata a interessarsi di scienza, oltre a conoscere meglio alcune specie protagoniste della sua ricerca, come i gelada, grosse scimmie dell’Etiopia. Ingresso gratis invece lunedì 19 per tutti i papà che si presenteranno al Parco con un bambino di età inferiore a 13 anni. Infine domenica 25 per l’International Day of Forest, sarà rispettata la tradizione del Parco Natura Viva di piantare un nuovo albero nell’area protetta e lasciare al vento messaggi di grandi e piccoli. •

V.Z.
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