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23.11.2012

Va in rosso «Lago di Garda è»
Il deficit è di 121mila euro

Turisti sul lungolago di Garda, il consorzio di promozione è in rosso  FOTO PECORA
Turisti sul lungolago di Garda, il consorzio di promozione è in rosso FOTO PECORA
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Garda. Profondo rosso per il Consorzio «Lago di Garda è». Al 30 settembre 2012 il bilancio infrannuale presenta un risultato d'esercizio negativo per 121mila euro. Il dato è emerso nel corso dell'assemblea dei soci svoltasi nella sala congressi di Garda davanti a poco più di 50 dei 483 iscritti all'ente di promozione turistica della sponda veronese. Il direttivo, insediato a maggio e presieduto da Paolo Artelio, ha snocciolato i dati e ha evidenziato una situazione finanziaria poco florida illustrata in modo impietoso da una articolata relazione dei revisori dei conti. Nelle quattro pagine si scrive tra l'altro: «La situazione economico-patrimoniale esaminata contiene molti elementi di rilevante incertezza in buona parte rappresentati dalla dubbia esigibilità di consistenti crediti; se tali crediti venissero definitivamente stralciati per accertata insussistenza, la situazione del Consorzio presenterebbe un pesante deficit patrimoniale in conseguenza del quale il patrimonio netto verrebbe ad assumere un valore negativo». Ma perché si è arrivati a questa situazione? La risposta è nella stessa relazione del presidente Artelio, l'ultimo arrivato e pertanto difficilmente sul banco degli imputati. «I motivi che hanno portato a questo deficit sono molteplici e vanno individuati soprattutto nei tagli praticati dalla Regione Veneto al Pea, il piano esecutivo annuale di promozione turistica, dimezzato rispetto all'anno precedente. A questo si aggiunge il ritardo della stessa Regione ad erogare i contributi concessi e l'importo esiguo delle quote associative insufficienti rispetto alla copertura dei costi fissi». Il Consorzio ha alle sue dipendenze tre impiegati a tempo indeterminato e un collaboratore amministrativo. «In pratica dal giorno del nostro insediamento non abbiamo fatto nessuna spesa e ci siamo limitati solo a pagare gli stipendi», ha sostenuto il presidente rispondendo alle critiche di un socio presente in sala che ha accusato i direttivi precedenti di aver speso più di quello che avevano a disposizione. «Lasciamo stare il passato, non è il momento di puntare il fucile su nessuno ma di rinsaldare le fila e guardare il futuro», ha ribattuto il consigliere Guido Gambini invitando i presenti a condividere una nuova strategia. «Questa situazione negativa non deve esser motivo di abbandono del Consorzio ma stimolo per un cambiamento e per il raggiungimento della piena autonomia economica per evitare che la stessa sopravvivenza sia subordinata all'erogazione dei contributi regionali», ha ripreso Paolo Artelio chiedendo l'adesione ad un nuovo progetto di web marketing. «Non ha più senso partecipare alle fiere solo per distribuire materiale promozionale facilmente reperibile in rete. È necessario limitare la partecipazione alle sei - otto rassegne più significative e utili per il turismo del Garda. Né serve stampare un catalogo fuori tempo, e quest'anno volutamente non realizzato. È necessario invece aumentare le quote associative, differenziate per settore turistico e inoltre in base alla categoria alberghiera». Tra le note positive, la volontà di tutti i Comuni rivieraschi e dell'entroterra di aderire anche economicamente al nuovo iter gestionale del Consorzio Lago di Garda è. Tale decisione dovrà essere formalizzata con delibera dai Comuni. I lavori assembleari si erano aperti con un minuto di silenzio in ricordo del consigliere Oswald Stocker, recentemente scomparso.

Stefano Joppi
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