sabato, 10 dicembre 2016
CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

01.06.2010

La moda graffiante di Camilla conquista alla prima uscita

  • Aumenta
  • Diminuisci
  • Stampa
  • Invia
  • Commenta
Ha sbalordito tutti la sfilata della collezione d'abiti di Camilla Mainente, 21 anni, laureanda in «fashion design» all'Istituto europeo di design di Milano. Nella sala affrescata del castello di Bevilacqua 300 persone hanno gremito la platea intorno alla passerella, fino al limite della capienza, per assistere a uno spettacolo curato in ogni dettaglio da Camilla, che aveva anticipato il suo stile: «Ho preso ispirazione da Grace Jones, musa degli anni '80, trasformista, dalla forte immagine, per comporre una donna sicura di sé, forte e soprattutto contemporanea».
Probabilmente, però, quasi nessuno, al di fuori dei più stretti collaboratori, immaginava che osasse tanto. Dalle antiche mura del castello sono comparse sulla passerella della sala, al pianoterra del maniero, donne inafferrabili, dalla femminilità graffiante, fasciate da tessuti neri, argento e rossi che scendevano da spalle spaziali per avvolgere i corpi arricchiti da maxi cinture dalle fibbie raffinate e zip rigorosamente in metallo. «Abiti da scena» sono definiti nel gergo della moda, ossia da ammirare sulla passerella per capire lo stile, la tendenza del designer. Dunque niente prêt-à-porter e nemmeno «mise» dalla foggia classica, elegante. Tutte creazioni ispirate appunto a Grace Jones, la modella-pantera, attrice e cantante giamaicana, regina della disco-music, che continua a stupire e la cui impronta aleggiava nell'allestimento coreografico-musicale della serata. Difficile riconoscere sotto quelle «mise», quelle acconciature laccate e quel trucco felino, la ragazza della porta accanto.
Ventuno le modelle in scena, una decina le professioniste; le altre al loro debutto, come Vanessa, sorella di Camilla, e altre ragazze di Vestenanova e San Giovanni Ilarione. Tutte selezionate in agenzia al casting proposto in internet. «Le taglie che ho richiesto per i miei abiti», spiega la giovane fashion designer, «non prevedono fisici anoressici, dunque oscillano fra la 40 e la 42, fino alla 44; l'altezza deve essere un minimo di 1 metro e 70, fino a 1 e 85; seconda e terza le misure per il seno».
Tra i familiari, nelle prime file, oltre ai genitori c'erano anche i nonni di Camilla. Increduli osservavano le creazioni della nipotina e, comunque fosse andata, loro sapevano che per quella sfilata aveva dato tutta se stessa. La tenacia di un carattere che non si arrende mai, ha condotto Camilla a misurarsi nella progettazione di un evento che, per cinque mesi, giorno dopo giorno, ma anche molte notti, come ha confidato mamma Claudia, l'ha angustiata per il timore che qualcosa andasse storto.
Dunque un grosso sospiro di sollievo verso la mezzanotte di domenica, dopo che tutto era andato a gonfie vele. Anche nella scelta di una coreografia di grande effetto e di altrettanto successo, in apertura e nell'intermezzo della sfilata: occhi puntati su tre corpi maschili danzanti, quando i riflettori si sono accesi sui tre ragazzi che volteggiavano lungo la passerella. Applausi ininterrotti, fiori e abbracci per Camilla, hanno sancito un successo senza appello, alla vigilia della tesi.M.G.

Suggerimenti

Articoli da leggere

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato nella Privacy Policy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1

Twitter

Facebook

Sport

Spettacoli