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24.05.2011

Il vescovo inaugura il «campetto dei preti»


 Il vescovo Giuseppe Zenti palleggia con il sindaco Valerio Avesani FOTOSERVIZIO AMATO
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Il primo calcio al pallone del vescovo Giuseppe Zenti, con un palleggio botta e risposta con il sindaco Valerio Avesani ha inaugurato i giochi sul «campetto dei preti», dove da ragazzino e da prete il vescovo sperimentò ben altri terreni sassosi e sconnessi.
«Da quel vecchio campetto dei preti carico di ricordi a un campo nuovo che possiamo definire di eccellenza straordinaria dove la realtà ha superato la fantasia», ha commentato il vescovo prima di benedire e inaugurare la nuova struttura con il taglio del nastro assieme al sindaco.
È costato 280 mila euro, ricavati da un avanzo di amministrazione e con un contributo di 150 mila euro arrivato dalla Regione tramite l'assessore ai lavori pubblici Massimo Giorgetti, è stato realizzato dall'impresa Borotto su progetto dell'architetto Simone Albi e il responsabile dei lavori è il geometra Marco Anderloni.
L'intervento ha comportato il risanamento e la sistemazione dell'area, dalla riva del Fibbio fino a via Radisi, con il collegamento ciclopedonale fra i due lati, la creazione di una piastra polivalente per calcetto, pallavolo e basket in cemento trattato e resinato, con curvatura a dorso d'asino per permettere il completo deflusso delle acque meteoriche.
Sono stati ricavati anche un'area verde e un parcheggio per 25 posti auto con stalli blu che saranno a pagamento quando entrerà in funzione anche il nuovo parcheggio nei pressi della stazione ferroviaria.
«Questa è stata la soluzione», come spiega il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Franco De Santi, «che ha permesso un intervento pubblico su una proprietà privata come quella della parrocchia. Il parcheggio è stato ceduto al Comune in comodato per vent'anni».
«Il ricavato dei parchimetri», prosegue, «servirà a compensare i costi dell'intervento sulla piastra polivalente, poi fra vent'anni si ridiscuterà la convenzione», precisa De Santi, sottolineando che è doppia la valenza dell'intervento perché da una parte concretizza l'accordo fra pubblico e privato e dall'altra offre un parcheggio strategico in centro paese che avrà le sue ripercussioni anche sulle attività commerciali che traggono vantaggio dal ricambio continuo su un parcheggio a pagamento.
«Il risultato ottenuto è segno di collaborazione e stima reciproca tra la comunità cristiana e quella civile», ha sottolineato il parroco don Flavio Miozzi, che ha formulato l'augurio al Circolo Noi, chiamato a gestire gli spazi di gioco, perché siano «luoghi di educazione a una vita bella e buona».
«Mi auguro sia un luogo utilizzato da bambini, ragazzi, giovani, ma anche da genitori e nonni», ha aggiunto il sindaco Avesani, «convinti di trovare qui lo spazio e le strutture adeguate per crescere, dopo che sono state per tanti anni inutilizzate. Questo recupero si aggiunge all'area giochi delle Ferrazze che il Comune ha potuto ripristinare con poco grazie al contributo importante del comitato civico; al parco Young inaugurato l'anno scorso e al parco della Mambrotta che aprirà fra un mese. La progettualità dell'amministrazione comunale prosegue su questa linea, concepita anche per il parco del Camapgnol, per i miniparchi Young di Marcellise e di Casette pensati sul modello di quello realizzato in Borgo della Vittoria, sempre nell'ottica di trovare e adeguare spazi per i giovani», conclude il sindaco. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Vittorio Zambaldo
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