domenica, 20 gennaio 2019
CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

04.09.2012

Il vescovo battezza il nuovo duomo e raccoglie la cittadinanza onoraria

Il vescovo di Vicenza alla messa nel nuovo duomo  FOTOSERVIZIO AMATO
Il vescovo di Vicenza alla messa nel nuovo duomo FOTOSERVIZIO AMATO

«Adesso contate più uno tra gli abitanti, 4531»: così Monsignor Beniamino Pizziol, Vescovo di Vicenza, diocesi a cui appartiene Montecchia di Crosara, ha salutato la cittadinanza onoraria del paese che il Consiglio comunale gli ha attribuito domenica. Un onore, questo, «che è il giusto riconoscimento alle qualità umane e alla persona per aver accolto la richiesta di Montecchia di elevare a Duomo la chiesa matrice di Santa Maria»: con queste parole il sindaco Edoardo Pallaro ha spiegato le ragioni della scelta condivisa da tutto il Consiglio. Ecco perché Monsignor Pizziol era a Montecchia, «evento storico nell'evento storico, perché se la chiesa arcipretale diventa Duomo, per la prima volta, dal 1945, veronese e vicentino si incontrano grazie alla presenza del vescovo di Vicenza e del presidente della Provincia di Verona Giovanni Miozzi». Quest'ultimo ha voluto però sottolineare come «solo una questione burocratica ci divida, sono molti di più i punti di contatto. Tutti siamo impegnati con l'obiettivo di fare il bene del territorio». Monsignor Pizziol, 65 anni anni smaglianti, 40 dei quali da sacerdote e l'ultimo da settantanovesimo Vescovo di Vicenza, si è agganciato a questa ultima considerazione per dare anche un senso concreto alla «promozione» della chiesa monscledense: «Duomo significa casa comune nella libertà, dove nessuno è obbligato ad entrare ma nemmeno ad allontanarsene. E' il luogo della condivisione, e mai come di questi tempi il forte senso di condivisione aiuta ad affrontare tutti i problemi. Anche le crisi, così, diventano occasione di solidarietà. Continuiamo insieme». Poi ha ricevuto le chiavi della cittadina, una pergamena ed il libro dedicato al Duomo di Santa Maria. Questo in municipio è stato il primo momento, seguito da autorità civili, religiose e militari (presente anche il Comune di Verona con l'assessore Marco Padovani) della serata che ha avuto come suo clou la solenne concelebrazione, presieduta dal Vescovo assieme a molti dei parroci della Vicaria e a qualche ex parroco, in Duomo. Cori protagonisti, assieme alla banda Giuseppe Verdi di Montecchia e San Giovanni Ilarione, gran sventolare dei gagliardetti e delle bandiere delle associazioni, a cui si è idealmente unito il nuovo stendardo del Duomo di Santa Maria. Stipata la chiesa all'arrivo del Vescovo accolto da due ali di scout e chierichetti: «Festa e riconoscimento dell'amore e della sollecitudine con cui la parrocchia si è impegnata nella cura della sua chiesa, 151 anni dopo l'apertura al culto», ha salutato tutti il parroco Monsignor Franco Coffetti. Il Vescovo, nel corso della sua omelia, ha ripetuto i concetti espressi poco prima in municipio ed ha spiegato l'elevazione a Duomo della chiesa come «riconoscimento della storia di una pieve cominciata nel tredicesimo secolo, storia fatta comunità attraverso le generazioni, chiesa fatta di pietre vive». In conclusione, Monsignor Coffetti ha voluto leggere il saluto di Monsignor Cesare Nosiglia, l'ex Vescovo di Vicenza, oggi a Torino, che per primo aveva fatta sua la richiesta di Montecchia e che si è unito alla festa congratulandosi per la «promozione» della chiesa ma anche per la cittadinanza onoraria conferita al suo successore che la richiesta l'ha concretizzata. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Paola Dalli Cani
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1

Sondaggio

Vota il veronese di Dicembre 2018
ok

Sondaggio

Reintrodurre il grembiule nelle scuole dell'obbligo. L'idea rispunta. Sei d'accordo?
ok

Sport

Spettacoli