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17.05.2011

I sindaci di venti paesi chiamati a protestare contro Ca' del Bue


 Il Consiglio comunale sulle rive dell'Adige davanti a Ca' del Bue, nell'aprile 2009
Il Consiglio comunale sulle rive dell'Adige davanti a Ca' del Bue, nell'aprile 2009
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Nuova manifestazione contro l'inceneritore di Ca' del Bue. Dopo la marcia delle mamme di sabato scorso, il Consiglio comunale lupatotino si riunirà sabato 11 giugno alle 10 del mattino nell'area del parco dell'Adige, nella zona del Porto. Lo ha reso noto il presidente del Consiglio comunale Daniele Turella comunicando una decisione assunta dai capigruppo che, per conto dell'assemblea consiliare, coordinano le iniziative contro l'inceneritore.
Ha detto Turella: «Faremo una riunione di consiglio aperto per ribadire la nostra contrarietà all'impianto. Alla seduta inviteremo a partecipare non solo i sindaci di San Martino Buon Albergo e Zevio, amministrazioni comunali con le quali condividiamo da anni la battaglia contro Ca' del Bue, ma anche i primi cittadini dei circa venti Comuni che a Zevio, alcune settimane fa, hanno manifestato interesse per l'impianto di riciclaggio e di compostaggio che dovrebbe smaltire i rifiuti in alternativa a Ca' del Bue».
Ha aggiunto Turella: «Abbiamo avuto notizia che è stato respinto dal Tar il ricorso di una delle ditte che volevano fare l'inceneritore. La cosa non ci inquieta in quanto noi non contestiamo la ditta incaricata di costruire e gestire l'impianto, ma l'impianto stesso. Lo riteniamo infatti potenzialmente dannoso per la salute e inutile per lo smaltimento dei rifiuti».
L'amministrazione comunale lupatotina spera che al consiglio aperto ci sia una forte partecipazione di residenti e dei comitati che contrastano l'impianto di Ca' del Bue e temono per i suoi effetti sulla salute e sull'ambiente. A preoccupare è la quantità di rifiuti trattati e di fumi e polveri emessi.
In questo senso si sono registrati alcuni interventi in Consiglio dopo l'annuncio di Turella. «Ho sentito qualche sera fa», ha spiegato il consigliere del Partito democratico Aldo Marcolongo, «una intervista alla tv dove il presidente della società che gestisce l'inceneritore di Padova ha spiegato che loro smaltiscono i rifiuti di Napoli. Noi siamo preoccupati che il futuro impianto di Ca' del Bue lavori i rifiuti di Vicenza. Per effetto della legge che obbliga a livelli di smaltimento minimi del 65 per cento ci chiediamo da dove altro saranno fatti arrivare i rifiuti. Restiamo pertanto fermi nella nostra ferma opposizione a Ca' del Bue».
Pieno sostegno alla linea di durissima contrarietà all'inceneritore è venuta anche dal capogruppo leghista Alberto Brunelli: «La nostra posizione non cambia di una virgola. Diamo pertanto mandato al sindaco Zerman di procedere sulla direttrice tracciata, come ha confermato la conferenza dei capigruppo».
Il capogruppo di Forza Italia Paolo Pasqualini ha affermato: «Siamo preoccupati dalle dichiarazioni pubbliche del direttore generale di Agsm sulle quantità di rifiuti che saranno trattati dall'impianto e su quelle che dovranno arrivare da altre province. E' inammissibile che si realizzi un inceneritore di quelle dimensioni considerando le criticissime condizioni dell'aria nel territorio veronese e che, per di più, si pensi anche di bruciare i rifiuti di altri».
Il consigliere civico Stefano Filippi ha concluso: «Ritengo oltremodo necessario e indifferibile diffondere tra la popolazione il massimo di informazioni su Ca' del Bue e sulla qualità dell'aria. Chiedo pertanto che siano da subito resi pubblici i dati disponibili sulla qualità dell'aria e poi quello del "punto zero", ovvero delle rilevazioni precedenti l'entrata in funzione dell'inceneritore. Dobbiamo farlo con qualsiasi mezzo, anche con le bacheche fisiche municipali».
Nella passata riunione di Consiglio una simile richiesta era venuta dal consigliere leghista Pino Poli, il quale aveva chiesto l'installazione di una bacheca elettronica per informare la cittadinanza delle varie iniziative municipali e dei dati sull'aria. Il sindaco aveva però risposto che il costo non risultava compatibile con le possibilità delle casse municipali.

Renzo Gastaldo
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