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30.08.2011

Hellas e Ac Zevio: Amarcord in campo con le vecchie glorie


 I giocatori che si sono sfidati durante la partita «amarcord» a Zevio FOTO AMATO
I giocatori che si sono sfidati durante la partita «amarcord» a Zevio FOTO AMATO

All'insegna dell'amarcord la decima edizione del memorial Paolo Pasquali, disputato nello stadio comunale intitolato alla medaglia d'oro al valor militare Leo Todeschini.
Il trofeo calcistico tra squadre primavera di club di prima grandezza (Torino, Udinese, Chievo, Hellas Verona, Vicenza, Atalanta, Cittadella Padova e dell'Albinoleffe) ha fatto un tuffo all'indietro mettendo amichevolmente a confronto vecchie glorie dell'Hellas Verona e dell'Ac Zevio. Tra gli altri, Fanna, Bagnoli, Sacchetti, Penso e Marangon sono tornati a indossare i tacchetti contro una ventina di ex bianconeri avvicendatisi sul tappato erboso. A dispetto delle preoccupazioni sulla tenuta cardiocircolatoria degli uomini in campo, nutrite della presidentessa dell'Ac Zevio Emanuela Cantù, è stata piena di colpi di scena la partita in due tempi di mezz'ora ciascuno diretta dall'arbitro Carlo Squizzato. Alla fine del batti e ribatti le vecchie glorie dell'Hellas hanno messo a segno 5 reti, lo Zevio una sola su iniziativa di Diego Bortoli, capo cannoniere bianconero di tutti i tempi.
Il memorial in ricordo del figlio del presidente onorario dell'Ac Zevio, Ottavio Pasquali, ha poi messo sul piatto «Emozioni in bianco e nero», il libro di Cristian Canazza che ripercorre la storia del calcio bianconero dalla fondazione, nel 1925, ai giorni nostri. Ottantasei anni rivissuti attraverso testimonianze dei protagonisti, fotografie divenute patrimonio del paese, articoli di giornale, risultati, classifiche, presenze e goal di ciascun giocatore.
Ai posti d'onore giocatori che rimarranno per sempre nel firmamento del calcio zeviano: Benito Bissoli, Marcello Saccardo, Giovanni Zamperlini, Ermes Dal Pozzo, Giuseppe Tuppini, Aurelio Marconcini, Renzo Cantù, Gianalberto Zamboni, Giancarlo Pegorari, Giovanni Mani, Fabiano Busti, Gianni Bazzoni. L'ultima parte del libro verte invece sull'affollato mondo giovanile del calcio zeviano, con le foto di tutti i ragazzi che ne compongono il fertile vivaio. L'uscita del volume di 300 pagine con ben 600 foto prevalentemente in bianco e nero, sottolinea anche il passaggio in Promozione dello Zevio al termine dell'ultimo campionato, dopo il lungo testa a testa con il Virtus, squadra contro cui i bianconeri alla fine hanno prevalso sul campo neutro di Caldiero. Il memorial Pasquali ha fornito la passerella ideale per premiare squadra e dirigenti. I riconoscimenti per l'acquisizione dell'ambito traguardo sono stati assegnati dal sindaco Paolo Lorenzoni e dall'assessore allo Sport Michele Caneva, presenti i presidenti avvicendatisi alla guida dello Zevio negli ultimi decenni: Renzo e Piarluigi Cantù, Piero Centomo, Francesco Vesentini e Gianni Zambonini.
«Il salto di categoria durante il mio primo anno di presidenza è stata una bella soddisfazione», commenta Emanuela Cantù. «Il libro di Canezza, tra l'altro, sottolinea nell'ultimo capitolo la galoppata verso la Promozione che lo Zevio conquistò per la prima volta nel 1950, presidente mio nonno Bruno. Il volume lo dedico a lui e a mio padre Renzo, dai quali ho ereditato la passione per il calcio». P.T.

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