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25.10.2011

Bacino di Montebello al palo e sindaci in ansia Pre allerta per le piogge


 Il sindaco Carlo Tessari
Il sindaco Carlo Tessari

Il bacino di Montebello, che l'Est veronese considera la vera sicurezza idraulica, dovrà attendere: «C'è solo uno studio di fattibilità legato ad un progetto non realizzabile, come il bacino Colombaretta a Montecchia di Crosara, in tempi brevi».
È rassegnato davanti all'evidenza dei fatti il sindaco Carlo Tessari che ieri mattina, coi nove colleghi dei paesi più colpiti dall'alluvione di un anno fa, ha incontrato il Commissario per l'emergenza in Comune a Vicenza. Erano ancora riuniti quando alle 14 il centro funzionale decentrato della Regione (struttura che comprende anche la Protezione civile e l'Agenzia per la protezione dell'ambiente) emetteva l'avviso si criticità idrogeologica ed idraulica: la zona Adige-Garda e Monti Lessini, che comprende anche l'Est messo in ginocchio dall'alluvione di un anno fa, deve aspettarsi 29 ore di pre allarme a partire dalle 14 di oggi fino alle 19 di domani. È la fascia oraria di allertamento della Protezione civile deciso pur in assenza di criticità idraulica e con criticità idrogeologica moderata. Sono le disposizioni che ognuno di essi, compreso il soavese Lino Gambaretto ed il sambonifacese Antonio Casu, s'è trovato sul tavolo al rientro in municipio: in allegato anche le previsioni meteo che se in zona parlano di precipitazioni contenute tra i 20 e i 60 millimietri preannunciano picchi di 100-150 millimetri anche nelle zone pedemontane e montane del vicentino: e la paura torna a chiamarsi Chiampo.
«Sono in ansia perché senza il bacino di Montebello, lontano nel tempo perché ancorato a risorse che oggi non ci sono e a questioni tecniche da definire, non mi sento in sicurezza», dice Tessari anche a nome degli altri colleghi veronesi, «le previsioni meteo e l'allarme idrogeologico in gran parte del Veneto non aiutano di certo a stare tranquilli».
Allarme: anche di questo hanno parlato i sindaci facendo una specifica richiesta al Commissario: «Abbiamo chiesto sia creato un sistema di allertamento efficace che fornisca a noi sindaci gli strumenti per poter prendere decisioni a ragion veduta, su informazioni certe e circostanziate», aggiunge Tessari. A questo, per altro, la struttura commissariale sta già lavorando da tempo. Anche di questo probabilmente parlerà incontrando giovedì la stampa per fare anche il bilancio ad un anno dall'alluvione. «Lunedì 31 ottobre a mezzogiorno», annuncia poi il sindaco Tessari, «parteciperemo anche noi primi cittadini all'incontro che il Commissario vuole organizzare con gli organi di informazione». P.D.C.

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