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21.09.2012

A Edimburgo Veneto Stato sfila per l'indipendenza

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All'Edinburgh March for Independence 2012, la storica sfilata dei popoli che ambiscono all'indipendenza e che è in programma domani a Edimburgo (Scozia) saranno rappresentati anche il Veneto e San Martino Buon Albergo, attraverso Veneto Stato, che sarà nel nord dell'isola britannica con Massimo Busato, già candidato sindaco sanmartinese alle ultime amministrative. È stato accreditato come membro del direttivo di Veneto Stato a partecipare alla marcia per l'indipendenza assieme a Patrizia Badii (candidata a sindaco di Verona ) e Giacomo Mirto, in rappresentanza di Verona, ed Enrico Bonazzi per Soave. Alla manifestazione è atteso un milione di persone provenienti dalle diverse regioni che aspirano all'indipendenza e che trovano nella Marcia punti di riferimento e sostegni. L'evento non è promosso solo dallo Scottish National Party (Snp), ma principalmente da un organismo trasversale che raccoglie sostenitori per l'indipendenza di tutte le opinioni politiche, non solo aderenti allo Snp. Proprio da Independence for Scotland è venuto l'accredito di Veneto Stato come movimento indipendentista di riferimento del Veneto, per partecipare alla marcia e l'autorizzazione a sfilare. Intanto gli esperti legali di Indipendenza Veneta, affiancati da esperti in diritto internazionale, hanno confutato le tesi sostenute all'Ufficio legislativo della Regione, secondo le quali il referendum per l'indipendenza sarebbe inammissibile in quanto contrastante con la Costituzione italiana. «Il nostro dossier», ha dichiarato l'avvocato Luca Azzano Cantarutti, presidente di Indipendenza Veneta e coordinatore del team legale, «prende le mosse da una disamina della Costituzione italiana che, se è vero che dichiara la Repubblica indivisibile, è altrettanto fuor di dubbio che è stata interpretata con molta elasticità. Emblematico il caso del Trattato di Osimo, che nel 1975 ha visto il parlamento ratificare la cessione alla Jugoslavia della "Zona B", territorio italiano prima della guerra. Il totem dell'indivisibilità della Repubblica è crollato sotto i colpi di maglio inferti dallo stesso parlamento italiano». Del resto il presidente dell'Unione Europea, José Manuel Barroso, ha dichiarato che il diritto internazionale costituisce il faro di riferimento per la risoluzione delle eventuali questioni che dovessero sorgere nel caso della dichiarazione di indipendenza di un popolo dell'Unione Europea, avallando così la tesi dei legali di Indipendenza Veneta, secondo i quali dopo la raccolta di firme per chiedere un referendum consultivo sull'indipendenza, ci sono anche gli strumenti giuridici per un referendum nella piena legalità internazionale. V.Z.

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