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28.11.2009

Ponte Catena, quartiere assediato

Auto in sosta lungo la strada... e non solo: il quartiere Navigatori è preso  d’assalto dagli automobilisti per parcheggiare FOTO MARCHIORI
Auto in sosta lungo la strada... e non solo: il quartiere Navigatori è preso d’assalto dagli automobilisti per parcheggiare FOTO MARCHIORI

Verona. «Da quando è entrato in vigore il piano della sosta a Borgo Trento qui è il Far West, dopo le otto del mattino è impossibile trovare da parcheggiare perché tutti vengono a portare la macchina qui». Nel quartiere di Ponte Catena l'esasperazione di residenti e negozianti è palpabile. Basta fare un giro per lungadige Catena, via Magellano, via de Gama, via da Verrazzano, via Mocenigo per vedere macchine ovunque, posteggiate agli incroci, sui marciapiedi, nelle piazzole riservate ai negozi, sugli scivoli per l'accesso delle carrozzine, sulle fermate degli autobus e sugli stalli per i disabili.
«SOFFOCATI DALLE AUTO». «Per noi residenti», esclama Paola Baratella, che abita in via Mocenigo, ex titolare del bar Catena, «non c'è più posto, siamo soffocati dalle auto. Siamo diventati una zona franca per chi, dall'altra parte dell'Adige, non vuol pagare la sosta, io li capisco», aggiunge, «ma la situazione è ormai insostenibile». Da qualche settimana è aumentato anche il lavoro della polizia municipale. «Stamattina», indica la signora Baratella, «i vigili hanno multato quattro auto parcheggiate proprio a ridosso dell'incrocio, ma ogni giorno è sempre la stessa storia...». Da "Parrucchiera Mimma", in via De Gama, incontriamo Giliola Sterzi: «Dopo le otto, quando gli impiegati della Cattolica sono arrivati, di posto non ce n'è più. Davanti alla farmacia c'è un posto per i disabili ma oggi è rimasto occupato per ore e soltanto quando i vigili sono arrivati con le ganasce il proprietario dell'auto si è precipitato a spostarla. E a casa mia in via Da Levanto», continua la parrucchiera, «è quasi impossibile uscire dal cancello...». Alla polleria Pellini di via De Gama, Roberto Saggioro allarga le braccia: «È un disastro, molti per parcheggiare si danno il cambio, "io vado via puoi venire tu", e per i negozianti c'è il rischio di perdere clienti stufi di girare a vuoto per trovare un posto libero».
MOZIONE IN CONSIGLIO. Del problema del parcheggio selvaggio nel quartiere Catena, intanto, s'è fatto carico la consigliera di An Elena Traverso. La sua mozione in Consiglio ha raccolto l'adesione di tutti i gruppi di maggioranza. «La situazione si è fatta pesante anche a causa della chiusura del parcheggio dell'ospedale», osserva, «ma vanno trovate soluzioni che tutelino i residenti, non certo mettere stalli blu a pagamento anche lì». Alla presentazione dell'iniziativa, a Palazzo Barbieri, c'era anche il capogruppo di An in terza circoscrizione, Matteo de Marzi. La prima richiesta è quella di «attivare in tempi brevissimi un tavolo che coinvolga l'amministrazione comunale per individuare forme di tutela del quartiere affinché vengano garantiti posti auto per i residenti».
FORTE PROCOLO. Per ovviare alla carenza di posti auto per i dipendenti dell'ospedale di Borgo Trento, nelle prossime settimane, tra fine gennaio e inizio febbraio, è prevista, su iniziativa dell'azienda ospedaliera, l'apertura di un parcheggio nell'area di Forte Procolo. In un primo tempo tale area, che sarà collegata all'ospedale Maggiore da un servizio di bus navetta, potrà garantire circa 700 posti auto.
«Una volta realizzato», continua la mozione, «chiediamo che l'entrata e l'uscita degli autoveicoli e dei bus navetta su via Pancaldo, in modo da evitare un ulteriore incremento di traffico tra le abitazioni».
Tale proposta, assicura la promotrice Elena Traverso, «è condivisa anche dal sindaco Flavio Tosi». L'assessore alla mobilità, Enrico Corsi conferma: «L'entrata e l'uscita degli autoveicoli in via Pancaldo è una soluzione cui anche noi pensavamo». Infine, si sollecita l'amministrazione a realizzare «nel riqualificato Forte Procolo, spazi pubblici a servizio del quartiere, che attualmente ne è privo».

Enrico Santi
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