sabato, 10 dicembre 2016
CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

11.06.2012

Penne nere, ottant'anni di volontariato

La sfilata delle penne nere per le vie di Sommacampagna: uno spettacolo tricolore
La sfilata delle penne nere per le vie di Sommacampagna: uno spettacolo tricolore
  • Aumenta
  • Diminuisci
  • Stampa
  • Invia
  • Commenta
Gli alpini di Sommacampagna celebrano gli 80 anni chimando a raccolta le penne nere della zona Mincio. Dopo il prologo delle serate di venerdì e sabato, ieri la giornata clou è iniziata alle 8.30 in piazza del Donatore per il raduno. Quindi, sfilata con deposizione di corone al monumento del Fante di via don Tramonte, alla targa dei caduti di via Rimembranza e al monumento degli Alpini di largo Crosara. Alle 10.15 l'arrivo in baita con il saluto delle autorità, presenti la senatrice Cinzia Bonfrisco, il presidente provinciale Ilario Peraro, il capogruppo della zona Mincio, Fausto Mazzi, il neo direttore della rivista L'Alpino, monsignor Bruno Fasani, una rappresentanza del 4° battaglione Alpini di Montorio, assieme al vice sindaco di Sommacampagna, Giuseppe Residori, al maresciallo, Giampietro Bosetti e al gruppo gemellato degli alpini di Firenze, presente con due gagliardetti e il vessillo della sezione. Alle 11 la messa al campo celebrata da monsignor Fasani e dalle 12.45 il pranzo nella nuova baita dalla maestosa copertura in legno. La costruzione è lunga più di 17 metri per 14 di larghezza, con un porticato di 10 metri per tre e mezzo di larghezza. Per l'occasione, Loris Pellizzato capogruppo della sezione («sono orgoglioso per la piena riuscita della festa») ha premiato con una targa architetti, geometri, muratori, ricercatori storici e volontari che si sono impegnati per la costruzione della baita: Renato Adami, Antonio Allegri, Luigino Cristini, Loris Gardin, Valentino Ferro, Livio Lorenzoni, Giuseppe Manara, Renato Manzato, Antonio Nardin, Andrea Nicolis, Giovanni Pettenon, Renzo Piccoli, Sergio Predomo, Zeno Rotta, Gianfranco Testi, Luigi Tomelleri, la mascotte Paolo Sadocco. Una targa anche a monsignor Bruno Fasani e al parroco don Tarcisiò Soldà («dovevo anch'io essere un alpino, poi ho ottenuto il congedo perchè ero diventato sarcerdote ma sono sempre rimasto un soldà», ha scherzato il sacerdote sul suo cognome). La sezione di Sommacampagna conta 170 iscritti. Fondatore nel 1932 e primo capogruppo con 25 reduci dalla Grande guerra fu Luigi Bricolo. Come ricorda lo storico Adami, il primo gagliardetto tricolore venne inaugurato e benedetto l'anno dopo dall'arciprete don Silvio Tramonte con madrina la benemerita contessa Emilia Campostrini. Seguirono, nell'incarico di capogruppo, Felice Masi dal 1948, Gianfranco Rolli nel 1960, Luigi Zenatti dal 1961, Giuseppe Ceresini (l'unico ancora vivente) dal 1989, Sergio Bonfante dal 2001, Claudio Turrini dal 2003 e ancora Sergio Bonfante dal 2006. Gli alpini di Sommacampagna caduti in guerra sono in tutto tredici.L.Q.

Suggerimenti

Articoli da leggere

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato nella Privacy Policy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1

Twitter

Facebook

Sport

Spettacoli