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12 dicembre 2018

Mondo

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07.12.2018

«Dopo due mesi senza bandiera,
costretti a fermare Aquarius»

«Mentre rifugiati, migranti e richiedenti asilo continuano a morire nel Mar Mediterraneo, Medici senza frontiere e il suo partner Sos Mediterranee sono state costrette a concludere le operazioni di ricerca e salvataggio di Aquarius, che negli ultimi due mesi è stata bloccata in porto».

 

È quanto rende noto Medici senza frontiere, sottolineando che «questo è il risultato di una campagna, sostenuta e portata avanti dal Governo italiano e appoggiata dagli altri Stati europei, per delegittimare e ostacolare le organizzazioni che aiutano le persone più vulnerabili». Per Msf e Sos Mediterranee «non c’è altra scelta che quella di chiudere le operazioni di Aquarius».

 

Medici senza Frontiere, parla di «una scelta dolorosa, ma purtroppo obbligata, che lascerà nel Mediterraneo più morti evitabili, senza alcun testimone». «In un crescente clima di criminalizzazione dei migranti e di chi li aiuta, si perde di vista il principio stesso di umanità» afferma Claudia Lodesani di MSF. «Finché le persone continueranno a morire in mare o a subire atroci sofferenze in Libia, cercheremo nuovi modi per fornire loro l’assistenza umanitaria e le cure mediche di cui hanno disperatamente bisogno».

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