domenica, 24 luglio 2016
CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

17.11.2011

La Lav fa ricorso e il sindaco ritira l'ordinanza

Revocata l’ordinanza sulla cattura e l’abbattimento dei colombi
Revocata l’ordinanza sulla cattura e l’abbattimento dei colombi
  • Aumenta
  • Diminuisci
  • Stampa
  • Invia
  • Commenta

Boschi Sant'Anna. La Lav ricorre al Tar ed il sindaco di Boschi Sant'Anna revoca l'ordinanza che consentiva la cattura e l'abbattimento dei colombi di città presenti sul territorio comunale. Senza opporre resistenza ed evitando qualsiasi braccio di ferro con gli animalisti della Lega antivivisezione che, al pari degli attivisti della Lega per l'abolizione della caccia (Lac), si erano appellati al Tribunale amministrativo regionale per indurre Vincenzino Passarin ad innestare la retromarcia. Detto e fatto. La scorsa settimana, il primo cittadino ha infatti annullato il provvedimento firmato il 31 agosto, che dava per l'appunto la possibilità di uccidere i volatili ai cacciatori che esercitano l'attività venatoria, a patto comunque che rispettassero i tempi e i modi fissati dal calendario stagionale. Un'opportunità concessa in campagna anche agli agricoltori per evitare danni alle loro colture. Con l'unica condizione di «applicare ogni mezzo idoneo purchè non costituente pericolo per le persone o pregiudizio per la caccia».
L'ordinanza «ammazza piccioni» - suggerita al sindaco «dal considerevole incremento di pennuti in paese con relativi rischi per la salute pubblica» - è stata subito vista col fumo negli occhi dagli animalisti. Tant'è che non hanno esitato a rivolgersi al Tar intravedendo nell'atto in questione «gravi profili di illeggittimità». Oltre a considerarlo «un condensato di tutti i preconcetti circolanti nei confronti dei piccioni, che da sempre convivono con gli uomini in tutti gli ambiti urbani». Ed ora, con il ritiro del provvedimento, non nascondono la loro soddisfazione.
«Per la nostra associazione», commenta Massimo Vitturi, responsabile del settore caccia e fauna selvatica della Lav, «si tratta di una grande vittoria che ci consentirà di salvare centinaia di animali che altrimenti sarebbero stati ammazzati in maniera indiscriminata». «Sono decine», aggiunge l'animalista, «le ordinanze che il Tar di Venezia ha sospeso nel Veneto a fronte dei nostri esposti. È ora, perciò, che i sindaci prendano atto che esistono metodi incruenti di contenimento numerico, molto più efficaci ed al tempo stesso rispettosi degli animali».
Tuttavia, Passarin non ha nulla da rimproverarsi. «Avevo emesso il provvedimento», spiega, «su istanza di numerosi agricoltori che vedevano compromesso il raccolto dall'invasione di piccioni. Inoltre, la misura si era resa necessaria sia per evitare l'ostruzione dei canali di scolo che per tutelare il decoro urbano e limitare i danni ai monumenti». S.N.

Suggerimenti

Articoli da leggere

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato nella Privacy Policy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1

Twitter

Facebook

Sport

Spettacoli

Sondaggio

Con quale ruolo vedresti Luca Toni nell’Hellas del futuro?
Luca Toni
ok